La burocrazia ostacola il ritorno all’Appiani

La burocrazia ostacola il ritorno all’Appiani

Il Padova, sprofondato tra i dilettanti, si prepara ad affrontare il prossimo campionato di serie D. Nel dramma sportivo che sta vivendo il popolo biancoscudato, c’è forse un unico aspetto positivo: il ritorno all’Appiani. Impensabile tra i professionisti, possibile realtà in serie D. L’Appiani (per 70 anni il tempio del calcio cittadino, che ha accolto generazioni di padovani e grondato passione per decenni) è il simbolo del Padova degli anni ruggenti. Ecco perchè con il reset generale della società biancoscudata, ricominciare da via Carducci sarebbe, oltre a una bella suggestione, il modo migliore per riaggregare il tifo della città, messo a dura prova dopo gli ultimi fatti. Eppure sembra già deciso che il nuovo Padova giocherà al Plebiscito: troppi sarebbero gli ostacoli alla capienza e all’agibilità per il vecchio stadio Appiani. “Sono tuttavia convinto che possiamo ancora farcela – ci spiega Michele Toniato, che da qualche anno si sta occupando da vicino della ristrutturazione dell’Appiani – ho già parlato al sindaco Bitonci, gli ho accennato il discorso anche se mi ha fatto capire che al momento ci sono altre priorità”. Ma, in concreto, perchè non si può tornare a giocare all’Appiani già dalla stagione che sta per cominciare? “Serve un ultimo passaggio in Giunta per avere il finanziamento di Interbrau, che è già stanziato e pronto per essere utilizzato. Dopo l’approvazione del sindaco, possono partire i lavori. Giocare in serie D all’Appiani è fattibile, l’agibilità per questa categoria c’è, si possono avere sicuramente delle deroghe e trovare delle soluzioni fintanto che non saranno completati i lavori”. Il patron di Interbrau, Sandro Vecchiato, spinge per questa soluzione: “Mi chiama spesso – continua Toniato – per sapere a che punto è l’iter burocratico e al momento gli sto dicendo che serve appunto l’approvazione in Giunta del progetto definitivo, approvazione che non è potuta arrivare nei mesi scorsi perchè mancava il via libera della Sovraintendenza”. La tribuna al momento può ospitare poco meno di mille spettatori, dopo i lavori (150.000 euro la cifra stanziata dai Vecchiato) sarà rimessa a norma, con la rimozione della rete divisoria tra campo e tribune e la sistemazione dei bagni. Ora, con l’ok della sovraintenza e il finanziamento già stanziato, manca solo l’approvazione di Bitonci. Arriverà?

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