La griglia del girone C: tutti all’inseguimento dei Biancoscudati

La griglia del girone C: tutti all’inseguimento dei Biancoscudati

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Con l’avvio del campionato ormai alle porte, proviamo a fare qualche pronostico sul girone C, quello cioè che vedrà tra i partecipanti i Biancoscudati Padova. Consci che i risultati di agosto valgono giusto per le statistiche e che le sorprese, soprattutto in questa categoria, sono all’ordine del giorno, abbiamo suddiviso le squadre in base all’obiettivo che, sulla carta, appare più alla loro portata.

Al campionato dove il secondo classificato è il primo dei perdenti, il compito di smentirci di qui al 10 maggio.

PROMOZIONE/PLAYOFF

BIANCOSCUDATI PADOVA: Allestita in tutta fretta ma già di categoria superiore quanto a organico ed organizzazione. Riemergere non è impresa semplice (vedi le tante nobili decadute passate negli anni scorsi per la serie D) ma una piazza del genere “obbliga” a vincere.

ALTOVICENTINO: L’ex Marano è la rivale più accreditata dei padovani, forse l’unica in grado di contendere veramente loro il primato. Si rischia il bis della scorsa stagione, quando i bianconeri del vulcanico presidente Dalle Rive persero all’ultimo respiro un duello a suon di record col Pordenone protrattosi dall’inizio del torneo.

SACILESE: Dietro le due favorite ci sono i biancorossi di Zironelli, già terzi l’anno scorso e ulteriormente rinforzati dagli arrivi degli ex Marano Beccaro e Sottovia. È probabilmente la squadra che nel 2013-14 ha espresso il miglior calcio ma difficilmente insidierà lo strapotere delle due favorite.

RIPA FENADORA: Da neopromossa, lo scorso anno partì malissimo salvo poi compiere una rimonta incredibile che la portò alla fine a ridosso della zona playoff. Temibilissima tra le mura amiche del “Boscherai” di Pedavena, in questa stagione può contare su un tris di attaccanti molto ben assortito.

BELLUNO: Uno dei tre capoluoghi di provincia del girone può contare su una società di grande tradizione (festeggerà i 105 anni) e un pubblico appassionato che lo scorso anno ha contribuito al fare del “Polisportivo” un fortino inespugnabile. Composta per gran parte di ragazzi del luogo, la squadra gialloblù prenota un posto tra le prime 5.

META’ CLASSIFICA/SALVEZZA TRANQUILLA

LEGNAGO: Unica veronese inserita nel gruppo C, non sembra avere le potenzialità per rinverdire i fasti degli anni ’90 ma una tranquilla salvezza dovrebbe essere assolutamente alla portata dei biancoblù della Bassa.

TRIESTINA: La vera incognita del girone è l’alabarda, reduce da un’estate travagliatissima che ha portato in dote l’ennesimo cambio al vertice societario. La rosa allestita nel giro di pochi giorni ha nel gigantesco Bez un valido terminale offensivo ma nell’amalgama (ovviamente) un punto interrogativo che può farla diventare la sorpresa o la delusione stagionale.

MONTEBELLUNA: Un manipolo di bravi e promettenti giovanissimi, per la maggior parte provenienti dal settore giovanile (da anni, uno dei migliori della Regione), affidati alle abili mani di Daniele Pasa. Lo scorso anno hanno messo in difficoltà anche le big, salvandosi tranquillamente. Il meglio deve ancora venire.

COMUNALE FONTANAFREDDA: La più temibile tra le neopromosse, grazie anche agli innesti di De Martin e Florean. Può aspirare ad una salvezza tranquilla e forse anche qualcosa in più.

CLODIENSE: Rientra nel girone triveneto dopo un anno di esilio nel gruppo emiliano romagnolo. Salvi con 90’ di anticipo lo scorso anno, puntano a ripetersi affidandosi a un gruppo sempre più “autoctono”, che può contare sul calore del pubblico del “Ballarin”.

ARZIGNANO CHIAMPO: Precampionato e primi turni di Coppa Italia hanno messo in mostra un team che pur senza stelle può guadagnarsi la permanenza nella categoria cui è appena approdato.

TAMAI: Le “furie rosse” sono una delle società più longeve della categoria, nonostante la fondazione risalga a poco più di 40 anni fa. Mister Stefano De Agostini può contare su un gruppo solido che a meno di clamorosi sbandamenti vale una tranquilla mezza classifica.

LOTTA SALVEZZA/PLAYOUT

GIORGIONE: Salvi per il rotto della cuffia lo scorso anno, i rosso stellati si sono affidati stavolta alle mani esperte di mister Antonio Paganin. Continuità di risultati e prolificità in attacco sono i problemi da risolvere per evitare ancora finali thrilling.

UNION PRO: Neopromossi, hanno nella grande esperienza in panchina di Francesco Feltrin l’arma in più. Dovranno dimostrare da subito capacità di adattamento alla nuova categoria, per evitare di perdere terreno e restare invischiati nella zona pericolosa.

DRO: L’anno scorso si salvò ai playout e anche stavolta, nonostante alcuni innesti, l’impressione è che i trentini dovranno lottare fino all’ultimo per restare in D.

MEZZOCORONA: Grossi problemi societari ne hanno messo a rischio l’iscrizione, poi regolarmente completata. Il budget societario ha inciso nella composizione della rosa ma il sodalizio ha comunque una solida tradizione.

KRAS REPEN: Gli italo sloveni da alcuni anni fanno su e giù tra la serie D e l’Eccellenza. Il campo piccolo e la scarsa conoscenza dei giocatori giocano a loro favore, soprattutto quando si gioca a Monrupino. In panchina, l’ex capitano del San Paolo Pedrag Arcaba.

MORI SANTO STEFANO: Sulla carta, la più debole delle neopromosse. Salvo innesti successivi e clamorose sorprese (sempre all’orizzonte in questa categoria), lotterà con le altre trentine per evitare la retrocessione.

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