La Lega Pro non spaventa Legati: “Vorrei rimanere per riportare il Padova dove merita”

La Lega Pro non spaventa Legati: “Vorrei rimanere per riportare il Padova dove merita”

Elia Legati torna a Padova per fine prestito, dopo i sei mesi passati a Carpi. Il difensore però al momento, come molti altri suoi compagni, è in attesa di capire come evoleveranno le “questioni” societarie, poi eventualmente si parlerà di una nuova stagione in biancoscudato. “E’ vero la situazione al momento non è chiarissima – ci spiega Legati, quattro anni e più di cento presenze con la maglia del Padova – non sono riuscito ancora a parlare con nessuno dei dirigenti, anche perchè non si sa con chi parlare. Per me non è una questione di categoria, ma di capire cosa vogliono fare loro (inteso il Padova, ndr), se hanno idee per il futuro o se mi vogliono mandare via a tutti i costi. Ho ancora due anni di contratto (scadenza giugno 2016, ndr) e, se ci fossero le condizioni e se mi sentissi voluto, vorrei rimanere qui per riportare il Padova dove merita. Sarebbe uno stimolo ulteriore per uno come me che in parte si sente responsabile per l’ultima annata. Per questa maglia ho giocato, gioito e sofferto e la sento ancora mia”. Dalle stelle alle stalle, dall’era Cestaro e dalla seria A sfiorata, alla retrocessione e ai dubbi sull’attuale società: “Visti da lontano questi sei mesi – continua Legati – mi fanno dire che tante cose non mi sono piaciute, sono successi determinati fatti che magari non mi aspettavo. Ho sempre seguito il Padova tramite le notizie che date, e ho già detto che le colpe della retrocessione vanno divise equamente tra società e giocatori, si è fatto di tutto per retrocedere pur avendo una squadra che, sulla carta, non lo meritava. Le incertezze societarie? Ho letto che ci sono problemi con il pagamento degli stipendi, non posso aggiungere altro perchè nel mio caso è stato pagato interamente dal Carpi”.

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