Lanciano-Padova, obiettivo fare punti

Lanciano-Padova, obiettivo fare punti

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Il Padova punta a cambiare marcia anche lontano dallo stadio Euganeo per proseguire la risalita in classifica. Per Cuffa e compagni, rimasti finora sempre a bocca asciutta in trasferta, l’appuntamento non si prospetta dei più agevoli, visto che davanti ci sarà il Lanciano dell’ex biancoscudato Baroni, la sorpresa più bella di questo primo scorcio di campionato tanto da essere in vetta alla graduatoria. L’effetto Mutti ha prodotto l’en-plein nelle sfide tra le mura amiche con Varese e Juve Stabia, e oggi appunto l’obiettivo è riuscire a invertire il trend in terra abruzzese. La squadra ha trascorso la vigilia in ritiro proprio alle porte di Lanciano, dove ha effettuato ieri mattina anche la seduta dedicata alla rifinitura. Contattiamo telefonicamente Mutti che con grande cordialità ci spiega le sue aspettative sul match. «Speriamo di ribaltare gli attuali numeri che sono molto duri, con una squadra che è in grande forma. Siamo consapevoli che ci aspetta una partita particolare e che dobbiamo affrontare la capolista. Sarebbe importante fare una buona prestazione e portare a casa qualcosa». Il tecnico aggiunge: «Dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita, sapendo che è una gara che dobbiamo affrontare con grande attenzione. Loro infatti sono bravi sulle palle inattive avendo un battitore come Mammarella e quattro-cinque saltatori notevoli. Anche sui loro esterni dovremo contrapporci con attenzione, ma non cambieremo il nostro atteggiamento tattico. Il Lanciano ha numeri importanti, però non dobbiamo farci condizionare. Bisogna andare in campo convinti di fare ciò che abbiamo preparato». Sei punti su nove a disposizione è il bottino di Mutti da quando è approdato all’ombra del Santo, e la squadra ha fatto registrare significativi passi in avanti anche sul piano dell’atteggiamento. «Spero che non si torni indietro. L’ho detto anche ai ragazzi che dobbiamo mantenere questo spirito. Davanti abbiamo delle difficoltà vere da affrontare, dobbiamo dare tutto ciò che possiamo e uscire a testa alta, consapevoli di avere fatto il nostro dovere fino alla fine». Sul Gazzettino di ieri il presidente Penocchio ha avuto parole di elogio nei suoi confronti dell’allenatore, in particolare rimarcando che lei era la prima scelta per il dopo-Marcolin. «Mi fa piacere, è importante che quando vai a lavorare in un posto ci sia stima per cooperare insieme in maniera totale. Il presidente mi ha dato questa fiducia e spero di ricambiarla nel migliore dei modi. Questo è l’obiettivo mio, dello staff e anche dei ragazzi. Anche perchè è fondamentale mantenere la categoria». E il Padova ce la farà, giusto? «Lo dirò più avanti, non sono un veggente. Adesso bisogna guardare una partita alla volta». Quindi il tecnico si sofferma ancora su Penocchio, che oggi sarà tra l’altro come sempre al fianco della squadra in tribuna. «Ha fatto una scelta difficile perchè è arrivato al Padova dopo che si è chiuso il periodo di un presidente molto amato, si trova quindi in una posizione particolare».

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