Legnago-Padova, caos stadio. Preto (dg): “Spostarla a Rovigo? Dovranno passare sul nostro cadavere”

Legnago-Padova, caos stadio. Preto (dg): “Spostarla a Rovigo? Dovranno passare sul nostro cadavere”

“Spostare Legnago-Padova a Rovigo? Dovranno passare sul nostro cadavere, piuttosto non la giochiamo e gliela diamo vinta a tavolino”. Questa la draconiana sentenza del dg del Legnago Mario Preto, l’uomo della logistica in casa veronese, interpellato da PadovaSport.tv. “Le cose vanno fatte bene – continua – o ci arriva un ordine da parte della questura di Verona in accordo con la Digos di Padova, o saremo noi a gestire il tutto. E’ la nostra partita, deve essere una festa, non siamo in grado di spostare la sede a Rovigo, con problemi legati a sponsorizzazioni e altro che per noi risultano insormontabili”. Da Padova però si muoverà un fiume di tifosi, visto che la gara sancirà quasi certamente la promozione matematica in Lega Pro della squadra biancoscudata. Come far fronte ad eventuali problemi di ordine pubblico? Così Preto: “Siamo d’accordo che ci sono 1250 biglietti per i padovani, più gli eventuali invenduti nostri. La prevendita dev’essere ben distinta tra tifoseria organizzata e altri tifosi, si possono installare maxischermi a Padova oppure creare la diretta televisiva, così si risolvono i problemi di ordine pubblico”. Infine: “Se il Padova ha giocato a Chioggia con la capienza dello stadio di 800, 1000 persone  – tuona il dg del Legnago – può giocare anche a Legnago, dove lo stadio ne contiene 2500”.

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