Lo sfogo di Cestaro: “Avrei potuto fare qualcosa, sono stato tradito dagli amici. Ultras contro? Qualcuno li ha pilotati”

Lo sfogo di Cestaro: “Avrei potuto fare qualcosa, sono stato tradito dagli amici. Ultras contro? Qualcuno li ha pilotati”

Torna a parlare Marcello Cestaro dopo il clamoroso voltafaccia del 15 luglio. “Volendo è possibile che iscriva il Padova in serie D, ma mi sembra che gli amici stiano facendo la loro strada, e non è il caso di fare confusione con due squadre diverse”. E’ l’incipit della lunga intervista rilasciata dal Cavaliere al Gazzettino. Al vetriolo su Bergamin, accusato di averlo tradito sul più bello. Secondo Cestaro, Bergamin avrebbe prima detto di sì nell’operazione di salvataggio del club biancoscudato poi tristemente naufragata, salvo in un secondo momento ripartire in autonomia con una newco dal campionato di serie D. “Dopo dieci-undici anni al Padova, non mi sarei mai aspettato che quattro serpenti velenosi si potessero permettere di andare in giro a dire certe cose. Io ho sempre fatto il mio lavoro bene e con passione”.

Qui di seguito l’intera intervista:

«Volendo è possibile che iscriva il Padova in serie D, ma mi sembra che gli amici stiano facendo la loro strada, e non è il caso di fare confusione con due cose diverse». Torna a parlare Marcello Cestaro dopo la sparizione del Padova dal calcio professionistico. Quando cita gli “amici” il riferimento è per Giuseppe Bergamin & C. che avevano detto “sì” al cavaliere nell’operazione di salvataggio del club biancoscudato, poi tristemente naufragata, e che adesso stanno approntando il progetto di una Newco che possa dare un futuro al nuovo Padova ripartendo dal campionato nazionale dilettanti. Al riguardo Cestaro rivela. «Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) dovrebbero avere un incontro con il sindaco Bitonci per fare due chiacchiere. Se sono stato invitato? No, significa che non mi vogliono più a Padova. Non mi preoccupo di ciò che dicono, ma di ciò che posso avere fatto: dopo dieci-undici anni al Padova, non mi sarei mai aspettato che quattro serpenti velenosi si potessero permettere di andare in giro a dire certe cose. Io ho sempre fatto il mio lavoro bene e con passione».

Alla luce degli eventi cupi che sono piombati sul Padova anche Cestaro è entrato ufficialmente, al pari di Penocchio e Valentini, nel libro nero degli ultras che in passato avevano invece sempre osannato l’ex patron biancoscudato. «Se gli ultras si sono schierati contro di me significa che qualcuno li ha pilotati». Quindi sulle prospettive future aggiunge; «Sono fiducioso che qualcuno possa venire, i tempi sono molto ristretti e bisogna lavorare». Il vecchio e glorioso Padova a questo punto sembra destinato ad andare incontro al fallimento. «È tutto un po’ nell’aria. Può essere che nel rivedere come sono andati i fatti, per me e per la mia famiglia c’è qualcosa da spiegare, e lo farò». Martedì scorso si è consumato il dramma sportivo con il mancato ricorso alla Covisoc al fine di mettersi in regola con fideiussione e stipendi per l’iscrizione alla Lega Pro, quando invece il giorno prima sembrava ormai tutto a posto. Cosa è successo? «Quando ci siamo visti a quella cena (si riferisce agli imprenditori coinvolti nel tentativo di salvataggio della società, ndr) mi hanno risposto positivamente. Poi due-tre di loro mi hanno detto che intendevano essere liberi dal passato e di occuparsi del presente. In pratica mi hanno detto, tu arrangiati a pagare i debiti».

Tra coloro che erano pronti a intervenire per fare funzionare il Padova, pulito però dai debiti, c’era anche proprio Bergamin, leader della pista attualmente più gettonata che potrebbe decollare proprio a stretto giro di posta. Oggi, tra l’altro, potrebbero esserci novità anche sul fronte del Padova. L’ex amministratore delegato Andrea Valentini (e forse anche il presidente Penocchio), dovrebbe avere un faccia a faccia con Giorgio Molon per illustrare il piano che prevede di portare avanti l’attività del settore giovanile, fermo restando che negli ultimi giorni è già iniziato il “fuggi fuggi” con giocatori e tecnici che si sono accasati altrove. Nell’occasione potrebbe essere dato qualche chiarimento anche ai dipendenti e ai collaboratori che lavorano quotidianamente nella sede biancoscudata, e che al momento sono stati lasciati in balìa degli eventi. Chi invece è fermamente orientato a osteggiare qualsiasi iniziativa che possa essere finalizzata a rimettere in moto un processo che ha portato alla sparizione del Padova è la Tribuna Fattori. «Da oggi in poi – hanno scritto gli ultras nella loro pagina Facebook – chiunque appoggi, assecondi o collabori in maniera diretta o indiretta con Valentini, Penocchio e la Unicomm sulla vicenda Calcio Padova, sarà ritenuto colpevole quanto loro dello sciacallaggio dei nostri colori. Vogliono cancellare e umiliare la nostra storia fino alla fine? Saremo vigili e non ci faremo prendere in giro in eterno».

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