Marchetti ai giornalisti di Benevento: “Mi dispiace, ma Gabrielli non mi ha voluto liberare”

Marchetti ai giornalisti di Benevento: “Mi dispiace, ma Gabrielli non mi ha voluto liberare”

Di seguito l’intervista rilasciata da Stefano Marchetti al quotidiano di Benevento Ottopagine. Il dg granata parla a ruota libera della sua dolorosa rinuncia all’esperienza in Campania.

La notizia era nell’aria e puntuale è arrivata la conferma della chiusura della trattativa con Stefano Marchetti, uno degli obiettivi principali del Benevento che cercava una svolta gestionale rispetto al passato. Il Cittadella al quale è legato da altri due anni di contratto non ha voluto saperne di liberarlo e così ha rinunciato a questo progetto, oltre ai pour parler in corso con Padova e Novara.

Questa l’intervista rilasciataci dal bravo direttore sportivo.

“Mi dispiace, ma Gabrielli non ne ha voluto sapere di liberarmi. Mi ha chiesto di restare almeno un altro anno per cercare di preparare il dopo Marchetti. Non potevo impuntarmi. Non solo per il contratto, ma anche per i rapporti personali e di riconoscenza che ho verso la famiglia del presidente e poi è noto che al di là della professione, sono legato al Cittadella. E’un vero peccato, ma ritengo chiusa non definitivamente questa esperienza nel Sannio, una terra alla quale ero e resto legato. Chissà forse in futuro ci incontreremo e per me sarà una grande gioia”.

Hai comunicato la notizia al Benevento, come l’ha presa il presidente giallorosso?

“Ho telefonato personalmente al presidente Oreste Vigorito che si è confermato ancora una volta un signore ed ha preso atto di questa situazione. Ha capito le mie difficoltà. Gli ho detto anche che in queste settimane potrà contare sulla mia collaborazione ed il mio aiuto a prescindere da ciò che accadrà in futuro perché tutti sanno quanto tengo al Benevento ed al pubblico ed anche perché ho incontrato mercoledì scorso un verso personaggio al quale mi sento già legato. Non ritengo chiuso affatto questo discorso, anzi sono certo che un giorno coronerò questa mia ambizione”.

A Cittadella che ne pensano di questa trattativa?

“In questi giorni tutti i giornali locali ed i siti, avevano riportato le mie dichiarazioni, di volontà di separazione e cercare altrove nuovi stimoli ed iniziare un progetto. Tutti sapevano che Benevento mi allettava per i programmi e le ambizioni. Questo di certo non costituirà un punto a mio favore in questi giorni in cui dovrò riprendere a lavorare, naturalmente avrò gli occhi puntati contro. Ciò per far capire di che voglia avevo di tornare a Benevento”.

Allora Stefano, si vede che c’è una grande amarezza, il progetto ti stimolava. Ma il discorso è definitivamente chiuso?

“Chissà. In questo momento ribadisco che specie nel calcio mai dire mai e faccio gli auguri a Vigorito, ai tifosi tra i quali numerosi amici ed in particolar a Guido Carboni con il quale mi sarebbe piaciuto lavorare insieme per cercare di fargli prendere qualche soddisfazione. In caso di mia venuta nel Sannio avrei chiesto la sua riconferma, non avevo affatto paventato l’ipotesi Foscarini come erroneamente avevano scritto dei siti di Padova. Con Foscarini mi vedrò oggi per decidere se continuare insieme, perché lui era a scadenza”.

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