Padova a mille per la prima trasferta

Padova a mille per la prima trasferta

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Il “caso Cesca”, con l’ammissione – che fa onore ai due proprietari della società, Bergamin e Bonetto – di aver peccato di leggerezza nel non aver approfondito, come società, alcuni aspetti delle carte federali, per cui l’attaccante non poteva e non può essere tesserato, non ha per fortuna incrinato la fiducia della piazza nel nuovo Padova: si vuole essere protagonisti per risalire in fretta la scalinata del calcio e rientrare dalla porta principale nell’orbita del professionismo. Errori se ne commettono quotidianamente, altri ce ne saranno, l’importante è farne tesoro e ci sembra di aver capito che nei prossimi giorni la “falla” apertasi nell’organico verrà chiusa adeguatamente. Si respira entusiasmo attorno alla squadra e a chi la guida – ieri, ultimo giorno della settimana per quanto riguarda la sottoscrizione degli abbonamenti, si è sfondata quota 2.000 tessere, raggiungendo le 2.123. Ricordiamo che la campagna si chiuderà venerdì 19 – e la riprova l’avremo oggi, con l’invasione di Montebelluna, luogo della prima trasferta di questo inedito (per tutti noi) campionato di serie D, da parte di oltre un migliaio di sostenitori del Biancoscudo. Forse è banale, quasi stucchevole ricordarlo, ma ci sembra giusto ribadire a tutti coloro che si sposteranno nella bella località del Trevigiano che Padova mai come in questo momento concentra sulla sua squadra una particolare attenzione da parte delle autorità, non solo di sicurezza pubblica, e dei media. Chi cade, e non certo per colpe proprie, costretto, com’è stato, a subìre lo sfregio di avventurieri senza scrupoli, se ha testa e orgoglio giusti, spesso si rialza in fretta e torna ad occupare la scena più forte di prima. Qui si stanno gettando le basi per una rinascita vera, impostata su criteri saggi, regole condivise e massima trasparenza. La risposta dei tifosi è stata, ed è, straordinaria e se la squadra di Parlato continuerà, con i fatti, ad alimentarla, potremmo presto parlare di un completo riscatto della piazza, coinvolta in un processo di restaurazione vera e propria, con aria pulita e fresca come non si respirava da decenni. Proprio per questo siamo convinti che allo stadio “San Vigilio”, e nella stessa Montebelluna, assisteremo ad una bella festa, intrisa di passione genuina, tifo sano e partecipazione totale. Il campanilismo a livello sportivo ci sta, guai a soffocarlo!, ma il clima dovrà essere quello delle migliori celebrazioni goliardiche. I padovani sanno di avere una squadra forte e sono pronti a sostenerla. Sempre e dovunque. Siamo certi che non ci sia bisogno di appelli particolari per ricordare loro che in tanti li aspettano in fretta là dove merita la loro storia. Forza, dunque, chissà che arrivino altri 3 punti

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