Padova, adesso si mette male

Padova, adesso si mette male

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Da Il Mattino, alcuni stralci dell’articolo di commento alla partita tra Padova e Latina:

“Adesso si mette male. Molto male. La vittoria? Sconosciuta a queste latitudini. L’ultimo posto? Desolante, umiliante, ma strameritato. Laggiù, in fondo alla classifica, che sia 0 (sino a ieri sera) o 1 (adesso), il Padova si sta confermando, purtroppo, una clamorosa incompiuta, dove troppe rotelle non girano per il verso giusto. Non si realizza un gol neppure a pagarlo oro, e non c’è traccia di cattiveria agonistica, quella che servirebbe per andare avanti in serie B. Se alla quinta partita giocata (su sei) si ottiene il primo pareggio, con i tifosi che, dopo aver sostenuto la squadra per tutti i 95’ in cui si è rimasti in campo, sono sbottati urlando di tutto, e di più, all’indirizzo dei biancoscudati, e gli ultras si sono spostati all’esterno della tribuna ovest per contestare pesantemente la società, non si può più restare fermi aspettando un’inversione di tendenza di cui non c’è la minima parvenza. Il passo indietro, rispetto a Novara ed Empoli, stavolta è stato netto, al cospetto di un Latina che il suo pareggio se l’è portato a casa con pieno merito, facendo argine con ordine e attenzione alle percussioni, per la verità mai incisive, degli uomini di Marcolin. Non sappiamo ancora come si muoverà nelle prossime ore la nuova proprietà, ma qui necessita un bell’esamino di coscienza da parte di tutti, presidente in testa: si è sbagliato, e parecchio, nella costruzione della rosa, e si sbaglierebbe ora a scaricare tutto sulle spalle del direttore sportivo Secco e dell’allenatore, sebbene siano i maggiori indiziati a fare le valige. Questa estate è stato chiesto loro di fare le nozze con i fichi secchi, altro che storie, e nel calcio non si può bluffare. I soldi, se ci sono (ma ci sono?), vanno spesi, non dirottati altrove. E per ora ci fermiamo qui, in attesa che la notte porti sviluppi, anche se alla prossima partita di Modena mancano solo tre giorni. Chissà cos’avrà pensato il cavalier Cestaro, riapparso dopo settimane di silenzio, nel vedere ridotto così male quello che, sino a fine giugno, era il suo Padova. Ha ceduto proprio ai migliori possibili… […] Marcolin, dopo quella di Ciano, entrato al posto dell’infortunato Feczesin, si gioca pure la carta del baby Voltan. Tutto inutile. E la contestazione finale appare più che giustificata: se non si segna, non si va da nessuna parte. Ma questo, evidentemente, Penocchio & C. non l’hanno ancora capito. O fanno finta di non capirlo”.

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