Padova-Cuneo, ultimo abbraccio dell’Euganeo con un orecchio a Macerata. Amirante recupera e parte dalla panchina

Padova-Cuneo, ultimo abbraccio dell’Euganeo con un orecchio a Macerata. Amirante recupera e parte dalla panchina

Il cuore è già all’ultimo abbraccio dell’Euganeo, a quegli applausi e cori che per tutta la stagione hanno accompagnato le vittorie della squadra di Parlato e che risuoneranno per l’ultima volta. Ma la mentre è comprensibilmente anche a Macerata, a ciò che avverrà tra i marchigiani e il Siena nell’atto conclusivo del girone centrale della poule scudetto di Serie D. Domani, alle 16, il Padova si appresta a salutare definitivamente il proprio pubblico: comunque vada, quella contro il Cuneo sarà l’ultima apparizione nel proprio stadio, che riaprirà i battenti con la Lega Pro. La speranza di tutti, tuttavia, è che la stagione non si chiuda già il 24 maggio: per qualificarsi alle semifinali i Biancoscudati dovranno vincere contro i piemontesi, e sperare che tra Maceratese e Siena non esca il pareggio, che qualificherebbe entrambe estromettendo proprio il Padova dalla corsa al tricolore. A questo punto i Biancoscudati possono solo incrociare le dita e augurarsi che il campo dia loro una mano. Questa mattina, intanto, la squadra sosterrà alle 10, alla Guizza, l’ultima rifinitura: osservato speciale Salvatore Amirante, che dopo due settimane ai box potrebbe riuscire ad essere arruolabile per la panchina, qualora il provino dovesse fornire risposte confortanti. Non ci saranno, invece, gli squalificati Dionisi e Ferretti.

Eventi. Il presidente biancoscudato Giuseppe Bergamin e il vice Edoardo Bonetto hanno preso parte, ieri mattina, al convegno organizzato al Bo dal titolo “I diritti sportivi tra concorrenza e regolazione”, alla presenza di autorità accademiche, di specialisti di diritto dell’informazione come Stefano Balducci (Responsabile dei Diritti audiovisivi delle Nazionali) e del tecnico dell’Udinese Andrea Stramaccioni. «Quest’anno ci siamo presi una grossa responsabilità», ha detto il patron parlando di sponsorizzazioni, ma non solo. «I risultati ci hanno dato ragione, ma vogliamo dare continuità a questo progetto. Forniamo uno spettacolo, ma per goderne appieno occorrerebbe un teatro adeguato: servono, dunque, strutture moderne e cultura calcistica». E non è questo l’unico appuntamento di prestigio che riguarda la società biancoscudata. Lunedì 25, alle 11, squadra, staff tecnico e presidente (mancherà Roberto Bonetto) verranno ricevuti a Palazzo Ferro Fini, a Venezia, dal presidente del Consiglio Regionale, Clodovaldo Ruffato, che si complimenterà con tutti per la grande cavalcata che ha permesso al Biancoscudo di riabbracciare il professionismo dopo un solo anno tra i dilettanti.

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