Padova-Fontanafredda, le pagelle: grande prova di maturità  complessiva, sugli scudi Bortot, Ferretti e Amirante

Padova-Fontanafredda, le pagelle: grande prova di maturità  complessiva, sugli scudi Bortot, Ferretti e Amirante

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Lanzotti 6,5: Assai più impegnato rispetto alle scorse domeniche, appare sicuro ed efficace in ogni intervento e mette la ciliegina sulla torta alla prestazione biancoscudata impedendo magistralmente al Fontanafredda di trovare la via del gol negli ultimi istanti di gara.

Bortot 7: Lo spessore delle prestazioni che questo diciassettenne sforna di domenica in domenica ormai non stupisce più. Partita da applausi anche oggi in entrambe le fasi, nonostante sulla sua fascia di competenza agisse un dirimpettaio scomodo come Alcantara. Come se non bastasse, è suo il bellissimo lancio che imbecca Amirante per il gol del raddoppio. 

Niccolini 6,5: Mai in affanno di fronte alle ripartenze friulane, cerca anche di pungere sugli sviluppi di un calcio d’angolo nel corso della prima frazione.

Sentinelli 6: Unico ammonito della partita. Per il resto, normale amministrazione per il centrale romano di fronte alla qualità  di Florean ed alla rapidità  di De Martin.

Salvadori 6,5: Spinge di meno rispetto al suo omologo Bortot, ma quando si invola sulla sinistra riesce sempre a sfornare interessanti traversoni in direzione di Amirante. Puntuale in fase di contenimento, concede poco o nulla al vivace Ortolan.

Nichele 6: Parlato nel postpartita lo definisce correttamente “un treno merci che non si ferma mai”. Ma è anche vero che quei due palloni persi a centrocampo nel corso della ripresa avrebbero potuto costare caro…

Mazzocco 6: Grinta, intensità , voglia di trovare la rete attraverso inserimenti e tiri dalla distanza. Nella sua prestazione sembra esserci tutto. Ma quel gol fallito al 12′ da posizione favorevolissima grida ancora vendetta. Insomma, se il centrocampista di Quero fosse apparso più lucido in fase di finalizzazione il sette in pagella non glielo avrebbe tolto nessuno.

Ilari 6: Ben imbrigliato dai difensori avversari, riesce comunque ad offrire qualche spunto interessante grazie alla sua rapidità .

(dal 66′ Dionisi) 6,5: I suoi muscoli e la sua corsa contribuiscono a piegare la retroguardia del Fontanafredda nel corso della ripresa. Sempre una garanzia, si vede anche annullare una regolarissima rete a cinque minuti dal 90′. L’avrebbe meritata.

Cunico 6,5: Nella prima frazione, la densità  difensiva del Fontanafredda non gli permette di illuminare la manovra biancoscudata ed anzi, lo fa apparire a volte anche impreciso perfino su palla inattiva. Ma nel secondo tempo la musica cambia: suggerimenti, triangolazioni, palle-gol e, soprattutto, l’assist su punizione per la rete di Ferretti. Alla fine, quindi, il capitano risulta come al solito decisivo.

Petrilli 6,5: Frizzante e propositivo, cerca in ogni modo di penetrare tra le strette maglie della difesa avversaria, impresa oggi più ardua che mai. Di conseguenza, per incidere sul match sceglie di affidarsi alle conclusioni da lontano, purtroppo senza particolare fortuna.

(dal 50′ Ferretti) 7: Entra e cambia la partita offrendo sin da subito maggior peso all’attacco biancoscudato. Preziosissima la rete che mette a segno con una precisa “zuccata” da posizione angolata al minuto numero 70: se non ci avesse pensato lui, chissà  se il Padova sarebbe mai riuscito a sbloccare una gara complicata come quella di oggi. Un vero peccato abbia dovuto abbandonare il terreno di gioco dopo soli venticinque minuti a causa dell’ennesima noia muscolare.

(dal 74′ Segato) 6,5: Ottimo impatto sulla partita: contribuisce con la sua tecnica a far sì che la squadra amministri con tranquillità  il gol del vantaggio, fornisce a Dionisi l’assist per il poi ingiustamente annullato gol del 2-0 e fallisce clamorosamente quello del 3-0 al 93′ colpendo un palo a porta praticamente sguarnita. Venti minuti senza dubbio intensi per l’ex Delta Porto Tolle.

Amirante 7,5: Fa la differenza. Ancora una volta. Oltre a risultare per tutti i 90′ il pericolo numero uno dalle parti di Vicario ed a segnare in bello stile la rete del 2-0, si carica sulle spalle il peso del reparto agendo efficacemente “da boa”, così da permettere alla squadra di imbastire pungenti ripartenze specialmente nel corso della ripresa. Un vero e proprio patrimonio della società  anche in vista di una eventuale Lega Pro.

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