Padova-Giorgione senza capitan Cunico

Padova-Giorgione senza capitan Cunico

A caccia di record senza il capitano. È uno schiaffo in piena regola quello ricevuto ieri dal Padova: Marco Cunico non sarà in campo domani allo stadio Euganeo contro il Giorgione. Il capitano biancoscudato ha infatti alzato bandiera bianca dopo l’ecografia effettuata due giorni fa, al termine di un paio di giorni di riposo: il responso medico ha evidenziato una piccola lesione al legamento collaterale mediale destro. Un problema di poco conto, fortunatamente, che in linea teorica dovrebbe tenere l’attaccante biancoscudato lontano dal campo al massimo per una decina di giorni. Purtroppo, però, di ben diversa entità è ciò che provocherà al sua assenza a livello tattico. Scherzi del destino: fino ad ora, Cunico aveva saltato una sola partita per squalifica, contro la Sacilese. Non ci sarà nemmeno domani, e ammesso che Parlato decida comunque di puntare sul 4-2-3-1 – opzione al momento molto probabile – è già scattata la caccia al sostituto: in mezzo ai due esterni d’attacco, il sostituto naturale dovrebbe essere Emil Zubin, provato più volte da Parlato in quella posizione in allenamento. Un vero peccato, soprattutto in un momento cruciale della stagione, nel quale il Padova si gioca, oltre alla promozione in Lega Pro, anche la conquista di nuovi primati. Caccia al record. Dopo aver fatto cadere la miglior striscia iniziale di stagione, con otto vittorie nelle prime otto partite, i biancoscudati hanno a disposizione la settimana del doppio turno casalingo per mettersi alle spalle un altro grande primato del passato, immutato da quasi settant’anni. Fino ad ora la squadra di Parlato ha conquistato venti vittorie: tante quante ne aveva timbrate il Padova di Varrella nella stagione 2000/2001 al termine del campionato concluso al primo posto con la promozione in terza serie, tante quante ne aveva conquistate pure Guido Mammi, con la squadra che sempre in C/2 perse la promozione nello spareggio col Trento. La differenza è che Parlato ha ancora otto gare davanti a sé per battere questi due primati. Se domani, contro il Giorgione, i biancoscudati saranno capaci di conquistare i tre punti, raggiungeranno il record assoluto di vittorie in un solo campionato, che dalla lontana stagione 1947/1948 appartiene alla squadra allenata da Pietro Serantoni. Era il Padova di Zanon, di Matè, di Adcock, di Celio: una squadra capace di conquistare la promozione in serie A con la bellezza di 21 vittorie stagionali, record che fino ad ora è lì, in un cassetto, che aspetta solo qualcuno che possa aggiornarlo. Contro tutti. «L’anno scorso col Pordenone avevo più punti, a questo punto della stagione», aveva detto Parlato al termine del match di domenica con la Triestina. Si consoli, il tecnico biancoscudato: magari non riuscirà a battere se stesso – per battere gli 85 punti dei neroverdi della passata stagione, dovrebbe, con 63 punti a otto gare dalla fine, vincere tutte le partite rimanenti – ma potrà comunque mettere dietro di sé tutti i grandi del passato. Perché con otto gare ancora a disposizione e visto il passo tenuto fino ad oggi, questo Padova può raggiungere e superare ampiamente quello di 68 anni fa, per poi dedicarsi, magari, a frantumare altri primati. Come quello dei gol fatti: lo scettro, in questo caso, spetta al Padova che in B, nella stagione 1930/1931(allenatore l’ungherese Kovacs), in 34 gare di campionato mise insieme 79 reti: il compito non è facile, per raggiungere tale cifra Amirante, Ferretti e compagni dovrebbero gonfiare la rete altre venti volte nelle ultime otto gare.

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