Padova regina della serie D: nessuno ha raggiunto 41 punti

Padova regina della serie D: nessuno ha raggiunto 41 punti

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I 5 punti di vantaggio sulla seconda in classifica già di per sé basterebbero a sottolineare in maniera emblematica il dominio nel girone C. Ma ci sono altri numeri che sottoscrivono il primato dei biancoscudati di Carmine Parlato ad una sola gara dal giro di boa della stagione: miglior attacco e terza miglior difesa del girone, miglior rendimento sia in casa che in trasferta e, al di sopra di tutto, maggior numero di punti conquistati di tutta la serie D nazionale. Roba da far impallidire qualunque statistica: la sconfitta patita ieri dalla Lupa Castelli Romani (primatista del girone G) regala al Padova un altro record, rendendolo la stella più brillante di tutti i campionati. Le cifre. I 41 punti sin qui conquistati sono un record assoluto: nessuna delle capolista degli altri otto gironi è riuscita a toccare questa quota, arrivati a questo punto del campionato. Nemmeno nei tre gironi a venti squadre (A, B e D), nei quali si sono già giocate 18 gare, a differenza delle 16 affrontate da Cunico & C.: a comandarli, in questo momento, ci sono Caronnese (39 punti), Castiglione (idem) e Rimini (40). Parlato è riuscito a mettersi tutti alle spalle, persino Juventus e Chelsea, che guidano serie A e Premier League ma in 16 gare hanno raccolto “solo” (si fa per dire…) 39 punti. E non è tutto, perché con le ultime due gare – e i tre gol rifilati sia al Kras che al Ripa – il Padova è riuscito a balzare in testa anche alla graduatoria dei miglior attacchi del girone C: 35 gol in 16 partite, ad una media di più di 2 reti a incontro. Quanto ai gol subiti, viceversa, Sentinelli e soci potrebbero ancora migliorare: meglio di loro (15 reti subìte) hanno fatto sia il Belluno (12) che la Sacilese (14). I singoli. E poi c’è l’elevatissimo rendimento dei giocatori. A cominciare da capitan Cunico, che sabato contro il Ripa ha raggiunto la doppia cifra e ora insidia il capocannoniere del girone, Corbanese del Belluno, fermo a quota 11 reti realizzate. Dieci giocatori biancoscudati sono riusciti fin qui a gonfiare la rete, e di questi ben sette sono attaccanti o mezze punte (Cunico, Ferretti, Amirante, Tiboni, Aperi, Ilari e Petrilli), a dimostrazione che il gioco di Parlato riesce in maniera esemplare a mandare in rete gli avanti da qualunque posizione. Manca all’appello il solo Pittarello, autore di una retel in Coppa contro il San Paolo: quando arriverà la gioia anche per lui, la festa del reparto offensivo sarà completa.

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