Padova-Torino: tanta nebbia e poche emozioni, finisce 1-1

Padova-Torino: tanta nebbia e poche emozioni, finisce 1-1

PADOVA  1

TORINO   1

PADOVA: Cano; Crespo, Cesar, Legati, Renzetti; Gallozzi, Jidayi, Bovo; El Shaarawy (8’st Di Nardo); Vantaggiato, Succi (40’st Italiano)

A disp: Agliardi, Cappelletti, Trevisan, Cuffa, Filippini. All.: A. Calori

TORINO: Bassi, Rivalta, Di Cesare, Ogbonna, Garofalo, De Vezze, De Feudis, Lazarevic (40’st Stevanovic), Belingheri (14’st Gasbarroni), Sgrigna, Bianchi

A disp.: Morello, Obodo, Zanetti, D’Ambrosio, Comi. All.: F. Lerda

Arbitro: Stefanini di Prato

Ammoniti: Di Cesare, Rivalta, Sgrigna, Renzetti (diffidato, salterà la prossima partita)

Marcatori: 25’st Legati, 30’st Bianchi

Note: Freddo polare all’Euganeo, e un velo di nebbia sulle tribune

 

Prima dell’inizio della partita è stato osservato un minuto di silenzio in memoria del ct azzurro Enzo Bearzot e del militare italiano morto in Afghanistan. Tutto lo stadio in religioso e rispettoso silenzio, tranne gli ultras torinesi che continuavano a vociferare, prima di cantare “Enzo Bearzot cuore granata” ed essere fischiati dal pubblico padovano.

Calori lascia Italiano in panchina, ancora per scelta tecnica, e gli preferisce il più fisico Jidayi, a cui ha affiancato Gallozzi e Bovo. Difesa orfana di Portin, vittima di una contrattura al polpaccio e reparto avanzato che ritrova il baby talento El Shaarawy a supportare bomber Succi e l’ex della gara Vantaggiato.

Al 6′ minuto il gioco entra nel vivo con Succi atterrato al limite dell’area, ma l’arbitro non assegna la punizione. Subito dopo anche Crespo e Gallozzi sono vittima di falli granata, ma Stefanini proprio non vuol vedere. E viene subito preso di mira dal pubblico dell’Euganeo con veemenza. Intanto in campo regna l’equilibrio tra le due squadre, ma forse è il Padova a trovare qualche sprazzo di attacco in più. Al 24′ grande occasione per l’undici di Calori con Gallozzi in galoppata dalla destra che serve El Shaarawy al centro dell’area, ma il numero 92 manca l’aggancio. Un minuto dopo, punizione dai 30 metri di Vantaggiato, Legati devia in porta ma Bassi c’è. Al 36′ palla gol per i granata con Lazarevic, ma la sfera finisce di poco fuori. Il Torino si ripresenta subito dopo nella’rea di Cano e impensierisce il portierone con un potente tiro di Sgrigna. Il Padova dal canto suo non sata a guardare e si rende pericoloso grazie alle belle giocate di Gallozzi, spesso mal sfruttate dai compagni.

Durante l’intervallo Cestaro si è intrattenuto in sala ospitalità tra una pizzetta e un bicchiere di prosecco, con un ospite d’eccezione: l’ex capitano del Padova (ora alla’Ascoli) Vasco Faìsca.

Al 2′ della ripresa subito pericolosi con Vantaggiato, servito a centro area da Renzetti. Cinturato da Di Cesare il Torello cade, accentuando forse un po’ la caduta. All’8 Calori richiama in panchina El Shaarawy, visibilmente affaticato e getta nella mischia Di Nardo, acclamato dalla Fattori a gran voce “Antonio Di Nardo eee ooo!”. I cori ad personam non si sentivano da oltre un anno. Poco dopo Totò risponde sul campo sfiorando il vantaggio. Sul prosieguo dell’azione una serie di falli non sanzionati da Stefanini, protagonista in negativo della partita per le numerose sviste e interruzioni futili. Si può dire che l’arbitro sia stato davvero il peggiore in campo. E quando la partita sembrava ristagnare a reti bianche arriva il meritato vantaggio del Padova, che nel secondo tempo ha sicuramente costruito di più. Dura poco però la gioia dell’Euganeo perchè al 30′ arriva il pareggio di Bianchi. Il Padova prova in tutti i modi e riprendersi la partita ma il Toro non molla la presa. E l’arbitro continua a metterci del suo, facendosi trovare spesso e volentieri nel vivo dell’azione ostacolando il gioco e non segnalando falli evidenti.

Dopo 4 minuti di recupero Stefanini di Prato mette fine alle ostilità, ufficializzando un pareggio che serve poco ad entrambe le squadre. 

Partita non particolarmente bella, nè generatrice di grandi emozioni, ma qualitativamente discreta. El Shaarawy, autore di qualche guizzo spettacolare, non è ancora nemmeno al 50% del suo potenziale. Succi e Vantaggiato non hanno inciso. In attesa dell’ufficializzazione dell’acquisto di Ricchiuti non resta che aspettare la sfida di sabato con la capolista per vederlo in campo. Intanto note positive da estrarre alla resa dei conti ce ne sono: Gallozzi e Legati si confermano pedine imprescindibili e Renzetti sembra essere tornato quello che tutti conoscevamo.

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