Padova-Triestina, quanta storia in campo

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Da Il Mattino:

In campo c’è una fetta di storia del calcio. Perché al netto del ferreo rigorismo dei burocrati, di almanacchi che ricorderanno quella di domani come la prima sfida della storia tra Biancoscudati Padova, società nata pochi mesi fa, e Unione Triestina, fondata nel 2012, domani all’Euganeo sarà un pomeriggio da emozioni forti. Pronte a fronteggiarsi, per la settantaseiesima volta nella storia del calcio italiano, Padova e Triestina regaleranno alla serie D una partita dal sapore di grande calcio. E poco importa che l’una stia volando prima in classifica e l’altra sia l’ultima della classe e annaspi ancora per risalire dalle ceneri del fallimento di due anni fa. Padova-Triestina profuma di storia, e porta con sé le gesta degli atleti che l’hanno resa grande. In parità. Dici Padova-Triestina e non può che venire in mente Nereo Rocco, el Paròn triestino cui le due squadre hanno legato la loro storia. Ma sul campo, a oggi, sono ben 75 i precedenti ufficiali tra le due squadre, leggermente favorevoli ai padovani: 28 vittorie biancoscudate, 23 pareggi e 24 affermazioni alabardate. L’ultimo incontro ufficiale tra le due è del febbraio 2011: la Triestina vinse 1-0 all’Euganeo con una rete di Marchi a pochi minuti dal 90’, battendo il Padova di Calori. Il quale di lì a cinque giornate sarebbe stato esonerato per far posto all’esordiente Dal Canto. Una sconfitta che, in pratica, lanciò quel Padova verso la finale playoff per la serie A. Finale che i tifosi del Biancoscudo ricordano con dispiacere e un po’ di rabbia. Ma questa è un’altra storia Le ultime gioie. Il primo flash del tifoso biancoscudato al pronunciamento del nome Triestina porta però i ricordi a quella sera del 13 giugno 2010, al playout vinto 3-0 allo stadio Rocco che salvò la squadra di Sabatini, tornata in serie B solo un anno prima, e condannò la Triestina di Arrigoni e Fantinel, successivamente ripescata. La rete iniziale di Vantaggiato, lo slalom di Cuffa tra le gambe di Cottafava, infine il primo e unico gol biancoscudato di un giovanissimo Giacomo Bonaventura, talento che oggi porta addosso la maglia del Milan, fecero impazzire i duemila padovani stipati in Curva Nord. Eppure, sembrerà strano, per trovare l’ultima vittoria biancoscudata all’Euganeo bisogna fare un salto indietro di 15 anni: è dal novembre del 1999 (allora era serie C/1) che i biancoscudati non battono la Triestina davanti ai loro tifosi in campionato. Finì 4-2 per la squadra di Beruatto, che s’impose davanti a cinquemila spettatori con la doppietta di Gasparetto e i gol di Della Giovanna e Ferrigno. Da allora, all’Euganeo solo una vittoria a tavolino in Coppa Italia, nel 2005, quando la Triestina schierò la squalificato Baù. Gli albori. Ma bisogna andare indietro di oltre ottant’anni per ritrovare il primo scontro ufficiale tra biancoscudati e alabardati. Il 19 gennaio del 1930 il primo Triestina-Padova finì 2-1 per i padroni di casa, vincenti grazie alle reti di Ostromann e De Manzano, inutile per la squadra allenata da Aldo Fagiuoli, che a fine stagione retrocederà in B, il rigore di Bedendo. A distanza di 84 anni, Padova e Triestina domani si ritrovano, l’una contro l’altra. E comunque vada, non sarà una partita come le altre.

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