Paquato e Musacci all’Elisir: “Serve cattiveria, uniti possiamo risalire la classifica”

Paquato e Musacci all’Elisir: “Serve cattiveria, uniti possiamo risalire la classifica”

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In occasione dei festeggiamenti per il quarto anniversario del Club “Elisir Biancoscudato” che hanno avuto luogo alla birreria Pisani di Codiverno, hanno parlato ai giornalisti Cristian Pasquato e Gianluca Musacci, ospiti della serata.

Ecco le parole di Musacci:

Sui tifosi: sono molto contento di partecipare a questa serata, ho potuto conoscere tanti tifosi che hanno espresso fiducia nei confronti della squadra. Certo, sono esigenti e il Padova non sta attraversando un periodo semplice, ma bisogna remare tutti nella stessa direzione. Il gruppo sta rendendo meno di quello che vale realmente. Per ottenere qualche punto in più, specialmente in trasferta, serve più cattiveria. Una cattiveria che ora come ora non c’è. Lo Spezia? Rispetto all’anno scorso, quando vi giocavo io, è una squadra che ha cambiato tutto, allenatore compreso, quindi non saprei dire bene come affrontarla. Certo è che si tratta di una squadra carica, che ha effettuato acquisti importanti in tutti i reparti. Sul ruolo: sono un regista. La mia posizione ideale è davanti alla difesa. Ora che Mister Mutti è passato al 4-4-2 mi dovrò impegnare al massimo per metterlo in difficoltà nelle scelte.

Queste invece le dichiarazioni di Pasquato:

Sulla serata: questa è la mia casa. Vengo spesso a mangiare in questo locale. Qui ho tanti amici che non ci fanno pesare la brutta situazione nella quale siamo finiti, anzi ci danno il loro appoggio. Pressione di dover essere profeta in patria? Beh io sento questa pressione, ma ho scelto di averla. Nella mia carriera ho girato tante squadre e tornare al Padova è stato bello. Da padovano, ogni volta che scendo in campo con questa maglia metto sempre qualcosa in più. Mi è rimasta impressa l’immagine della Fattori che ci sostiene contro la Juve Stabia. La cosa più importante per uscire da questa situazione è il gruppo. Il penultimo posto è inaspettato e ora dobbiamo tutti darci dentro per risalire la china. Sullo Spezia: ci tengo veramente a vincere venerdì. Le voci di mercato della scorsa estate che mi volevano in Liguria non contano. Sul ruolo: Mutti mi vuole più vicino alla porta. A me invece piace più arretrare a prendere il pallone verso la metà campo. Sul figlio Leonardo: spero che mio figlio, se diventerà un calciatore, abbia una carriera come la mia, magari un po’ più tranquilla. Lui è la cosa più bella del mondo e insieme a mia moglie mi è stato sempre vicino. Sono loro la mia forza.

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