Parlato e il modulo per la Lega Pro: “Mai detto che cambierò, avanti con il 4-2-3-1”

Parlato e il modulo per la Lega Pro: “Mai detto che cambierò, avanti con il 4-2-3-1”

Mercato, modulo e il 45esimo compleanno festeggiato ieri nella lunga intervista concessa da Parlato al Mattino. A proposito delle trattative per i rinnovi, così si è espresso l’allenatore biancoscudato: «Dei quattro “senatori”, definiamoli così (non fa nomi, ma si intuisce che il riferimento è a Sentinelli, Ferretti, Segato e, appunto, Nichele, ndr), su cui abbiamo fatto un ragionamento, c’è ancora qualcosa da valutare, e la riflessione non dev’essere affrettata. Vediamo che cosa salta fuori dalle altre trattative, poi si deciderà». Insomma, anche se lei non conferma nè smentisce, la situazione è fluida. «Ripeto concetti che ho già espresso: il Padova della prossima stagione dovrà avere fisicità, gamba e ritmo, in una parola resistenza allo sforzo. Traetene voi le conseguenze…». Capitolo giovani: ha già idea di quali ruoli coprirete con gli “under”? «Allora, premesso che lasciamo i “vecchi” davanti (dunque, Ilari, Petrilli, Cunico, Amirante e probabilmente Zubin, più Aperi se starà bene), l’idea è, avendo i due portieri sotto i 21 anni, di prendere sei giovani: se Mazzocco resta, si scende a 5. Chi? Non ho nomi, ma penso ad un terzino destro e ad un terzino sinistro, oppure a due terzini sulla corsia di sinistra, ad un centrale ed eventualmente una punta, magari con qualità di esterno. Ma pure in questo caso non c’è nulla di acquisito per ora». Visto che ci siamo, è girata una “voce” secondo la quale avrebbe in mente di proporre un modulo diverso. «Ma perché dovrei cambiare una cosa che ha funzionato bene! È una balla. Andremo avanti con il 4-2-3-1, fermo restando che, com’è già successo quest’anno, si potrà passare, a gara in corso, al 4-3-1-2 o al 4-3-3»

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