Penocchio abbandonato da tutti. Ma quel patto segreto…

Penocchio abbandonato da tutti. Ma quel patto segreto…

Anche il giornalista Michele Criscitiello, che durante questa disgraziata stagione del Padova è sempre stato decisamente tenero con l’attuale dirigenza e con il presidente Diego Penocchio, ieri al nostro portale ha in qualche modo scaricato l’imprenditore bresciano: “Anche io fossi un tifoso del Padova sarei incazzato con lui…”. A pochi giorni dalla deadline, che potrebbe escludere definitivamente il Calcio Padova dai campionati professionistici, Penocchio sta lentamente uscendo dalla scena: sempre più solo e sempre più deciso a fare un passo indietro. Non una parola con la stampa padovana, a differenza ad esempio dei “colleghi” di Reggina e Siena (Foti e Mezzaroma) che, nonostante la situazione critica, non perdono occasione per parlare con i tifosi. Un comportamento in linea con il personaggio, che ha sempre mostrato, durante questa stagione, un atteggiamento sprezzante verso la piazza padovana.

Riguardo all’attuale situazione del Padova rimangono, aldilà delle evidenti responsabilità di Diego Penocchio, dei grossi punti interrogativi. Cosa è successo dopo il definitivo passaggio di consegne, risalente allo scorso gennaio, tra Unicomm e Iniziative Euganee (la società creata ad hoc da Penocchio per controllare il Calcio Padova)? Perchè nonostante gli stipendi siano bloccati a febbraio per tutto l’anno l’ad Andrea Valentini ha parlato di società sana senza debiti? In cosa confidava l’attuale proprietà e perchè si è sentita in qualche modo “autorizzata” a chiedere un anticipo della sponsorizzazione a Cestaro? La verità è in quel “patto segreto”, come è già stato definito, firmato al momento dell’uscita di scena di Cestaro e Unicomm. Cifre, numeri e accordi che forse soltanto l’inchiesta della Procura potrà far emergere.

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