Penocchio al Gazzettino: “Salvezza nostro obiettivo primario. Contestazione? Gli ultras hanno il mio numero di cellulare, mi chiamino per un confronto”

Penocchio al Gazzettino: “Salvezza nostro obiettivo primario. Contestazione? Gli ultras hanno il mio numero di cellulare, mi chiamino per un confronto”

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Martedì sera è scoppiata la contestazione bis degli ultras al termine della partita. E nel mirino della protesta è finito anche il presidente Penocchio. «È stata una contestazione abbastanza importante. Oltre al diesse Secco, hanno chiamato in causa anche me – ha spiegato l’imprenditore bresciano – Ho dato la disponibilità a incontrare una loro delegazione per confrontarmi su ogni tema, ma non possiamo andare a parlare con 200 ultras che a torto o a ragione vogliono scaricare le loro ire su di me, su Secco, su Valentini. Non è produttivo. Se vogliono un confronto, il capo degli ultras ha il mio numero di cellulare, come anche quello di Secco e di Valentini. Noi siamo in sede, vengano i loro rappresentanti, siamo disponibili ad ascoltare». È fiducioso per la sfida con il Modena? «Se uno pensa che siamo masochisti, no. Soffriamo più degli altri e abbiamo un grande senso di responsabilità. Mi disturba quando veniamo tacciati di essere presuntuosi, è un falso. Al contrario, ci siamo presentati con un profilo basso promettendo di impegnarci e lo stiamo facendo. Non siamo arrivati al Padova come dei santoni che credono di avere tutto il sapere. Dobbiamo prendere in mano la società e ristrutturarla, abbiamo un programma. Non abbiamo fatto proclami di play off. Il primo obiettivo è la salvezza – conclude Penocchio – e ci arriveremo alla grande. E tutto quello che viene in più è grasso che cola».

Sulla posizione di Marcolin: «Le persone intelligenti non è che tengono le proprie idee per tutta la vita a partito preso, fermo restando che la nostra gestione è sempre basata su un confronto leale sui temi. Se a Modena arriverà un risultato negativo ne verificheremo le motivazioni e in base a quelle prenderemo le opportune decisioni. Le faccio un esempio per seguire il mio ragionamento: se dovessimo perdere 2-0 o 2-1 per due rigori inesistenti, volete che cacci l’allenatore?». Il patron biancoscudato spezza un’ulteriore lancia a favore dell’attuale organigramma tecnico. «In questo momento tutto lo staff è ancora assolutamente nella mia piena fiducia, quindi non è a rischio e nè in forse». E aggiunge. «Con il Latina si è fatto male anche Feczesin, bisogna proprio andare a fare un’altra visita al Santo. Se l’altra sera ci fosse stato in panchina Mourinho, sarebbe finita 0-0. Non ho appunti da fare a nessuno. Le scelte del direttore sportivo Secco sono state condivise e fatte in modo corretto in quel momento storico. Cosa possiamo fare se Pasquato colpisce il palo (riferimento alla partita con il Novara, ndr)? Se invece va dentro, è un’altra situazione. Non dico che cerchiamo alibi, e non li cerco assolutamente».

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