Penocchio: “Che piacere la telefonata di Cestaro! La vittoria ci dà  serenità  e autostima”

Penocchio: “Che piacere la telefonata di Cestaro! La vittoria ci dà  serenità  e autostima”

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«Mi ha fatto molto, molto piacere ricevere la telefonata di Marcello Cestaro al termine della partita con il Cesena. È un amico, abbiamo un buon rapporto e abbiamo avuto il piacere di condividere questa vittoria». È il presidente Diego Penocchio a svelare il retroscena post gara che ha visto protagonista l’ex patron biancoscudato, che con l’inizio del nuovo anno uscirà definitivamente di scena come da accordi stipulati in occasione della cessione del club. Quella di Cestaro non è stata l’unica chiamata ricevuta da Penocchio, che preferisce mantenere comunque un profilo basso. «Mi hanno telefonato diversi addetti ai lavori per farmi i complimenti, ma preferisco non entrare nel privato». Sempre in tema di congratulazioni, Penocchio le ha naturalmente fatte alla squadra nell’immediato post match. «Certo, ho trovato uno spogliatoio sorridente e gioioso come accade sempre quando si vince». Allo stadio Manuzzi il presidente si è così gustato il primo successo stagionale lontano dall’Euganeo. «La partita è stata preparata al meglio dall’allenatore e dal suo staff, e dai ragazzi che hanno avuto un approccio giusto, concentrato, con quella aggressività che ci ha consentito di prendere subito le misure. E hanno dimostrato anche la giusta maturità e personalità nel gestire il risultato, è stata un’ottima prestazione». Senza dubbio la più positiva fuori casa. «Il Padova di quest’anno ha avuto più sfaccettature, a parte alcuni episodi sfavorevoli. La gara dell’altra sera è stata senza sbavature». Considerato il modo autorevole con il quale i biancoscudati hanno conquistato il primo acuto pieno in trasferta, si può parlare di gara spartiacque per il prosieguo della stagione? «È un risultato che crea i presupposti di serenità e autostima giusta, senza con questo pensare di avere fatto chissà che cosa. Abbiamo vinto una partita, ma non siamo fuori dal guado, quindi bisogna stare concentrati. Siamo felici per il risultato, ma non va enfatizzato. Abbiamo fatto il nostro dovere, consapevoli che siamo una squadra che può dire la sua con qualunque avversario». Nei progressi fatti registrare da Cuffa e compagni si vede anche la mano di Bortolo Mutti. Soddisfatto del suo impatto da quando è approdato all’ombra del Santo? «Direi che Mutti non ha bisogno di presentazioni. Sta dimostrando il suo valore come professionista e per lui parla il suo percorso calcistico». Nel mirino c’è già la prossima sfida all’Euganeo con la Ternana. «Mi aspetto di vedere un Padova sempre in palla, che giochi la partita per vincere con la migliore concentrazione possibile e con quella brillantezza che le è propria quando sta bene». Sabato, tra l’altro, sotto gli occhi del popolo biancoscudato dovrebbe arrivare finalmente anche l’atteso debutto di Tommaso Rocchi, costretto ai box nelle ultime due uscite per una frattura a un dito del piede. «Rocchi è un grandissimo professionista ed è un ragazzo dalle qualità umane eccezionali, e questo è un grande valore aggiunto. Sotto il profilo calcistico, il suo curriculum parla da solo». Spostando l’attenzione al verdetto di primo grado del giudice sportivo che ha stabilito la prosecuzione della sfida con il Carpi sospesa al 26’30″ del primo tempo sullo 0-0 allo stadio Braglia di Modena (31 agosto), Penocchio resta ancora chiuso nel più stretto riserbo. Come noto, il club ha preannunciato ricorso alla Corte di giustizia Federale in attesa di prendere visione della documentazione che arriverà domani o martedì. Sulla base delle valutazioni dei legali del Padova, la società comunicherà la linea che riterrà adatta seguire. Il tutto entro la fine della prossima settimana.

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