Prime frizioni nel Cda, Maschio attacca: “Deluso e amareggiato, avevo messo a disposizione il mio albergo per il ritiro e invece…”

Prime frizioni nel Cda, Maschio attacca: “Deluso e amareggiato, avevo messo a disposizione il mio albergo per il ritiro e invece…”

Emergono già i primi attriti in società, quando la stagione deve ancora ufficilamente prendere il via. A battere i pugni sul tavolo è il socio di minoranza Giorgio Maschio, che aveva messo a disposizione la propria struttura alberghiera in vista del ritiro: “Sono molto amareggiato e deluso – confida l’imprenditore al Gazzettino – Se non si accetta l’ospitalità di un albergo di proprietà di un socio, vuol dire che qualcosa non funziona. Non si sono nemmeno posti la questione di parlarne prima con me ed è stato scelto un albergo (il Bristol Buia di Abano Terme) che si trova a soli due chilometri dal mio probabilmente perché Gianni Potti è dentro al Consorzio albergatori delle Terme. Pur di avere la squadra da me, li avrei ospitati gratuitamente e mi sarei accontentato della semplice pubblicità, ma lunedi pur sapendo che possiedo un hotel, mi hanno messo di fronte al fatto compiuto e per questo mi sono arrabbiato. A questo punto tengo in sospeso le mie azioni e voglio chiarezza sui vari ruoli della società. Voglio capire una volta per tutte cosa fanno Baraldi, Sottovia e tutti gli altri. Nelle mie aziende gli organigrammi sono ben chiari. Se non mi verranno date risposte precise, me ne vado”. Intanto Francesco Peghin, vicepresidente, è pronto a uscire dalla società: “Ci sto riflettendo – spiega sempre al Gazzettino – anche perché la vicenda scommesse, che ha influito sull’esito finale, mi ha molto amareggiato ed è lontana dal mio modo di vedere lo sport”.

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