Schiavi: “Vincere per sperare”

Schiavi: “Vincere per sperare”

Benché Padova e Nocerina appartengano a due regioni diverse, per il difensore biancoscudato Raffaele Schiavi quello di domenica sarà una specie di derby. Allo stadio San Francesco ambedue le squadre si giocano tre punti, anche la vittoria potrebbe non bastare a chi lotterà, ma nel calcio non si sa mai. Schiavi, difensore centrale classe 1986, è di Cava de’ Tirreni e dopo alcune stagioni tra Salerno, Brescia, Lecce e Vicenza, ha accolto la sfida del Padova ma la sua squadra rischia di uscire dai play-off se la Sampdoria vincerà. Intervistato da Tuttonocerina.com, Schiavi parla dell’importanza della partita di domenica e di più.

Raffaele Schiavi, con quale spirito il Padova scenderà a Nocera Inferiore?

“E’ chiaro che al pari della Nocerina siamo costretti a vincere. Le nostre speranze sono ridotte al lumicino, ma abbiamo il dovere di crederci ancora, specie se la Sampdoria dovesse perdere in casa col Pescara, e se il sabato sera il Verona dovesse sconfiggere il Varese: con queste coincidenze potremmo sperare ancora in qualcosa. Comunque non dobbiamo pensare troppo agli altri: dobbiamo credere nella nostra forza”.

Lei è di Cava. Questa partita la sente come se fosse un derby?

“Sì, sono cavese, e cercherò di dare il massimo. Non solo contro la Nocerina. Cercherò di onorare sempre la casacca che porto. E poi fa piacere anche vedere una squadra campana in Serie B”.

Sabato scorso ha anche segnato, spera di ripetersi?

“Io ci spero: ho segnato il secondo gol personale contro il Gubbio, e mi auguro di farne anche un terzo. Se segnerò, il gol serve per la squadra”.

La Nocerina, nonostante si trovi in cattive acque, ha segnato parecchi gol. Qual è il calciatore che teme di più di questa formazione?

“Quando l’abbiamo affrontata a Padova mi ha fatto un’ottima impressione Maikol Negro. E poi, nutro il massimo rispetto per Merino e Farias, due calciatori che non si discutono. Rispettiamo il bel gioco di questa Nocerina”.

Comunque il tallone d’Achille di questa Nocerina è nella difesa: ha incassato 70 gol. Non sono un po’ tanti a giudizio di un difensore?

“Ovviamente settanta gol si possono anche prendere in Serie B, perché il campionato è lungo, ma sono comunque tanti per una squadra che deve salvarsi. Ricordo che quando ero a Lecce subimmo solo diciotto gol, credo, e vincemmo il campionato. È chiaro che la squadra che deve salvarsi tende anche a scoprirsi, però”.

Che opinione ha di mister Auteri?

“Il gioco di Auteri è un buon gioco. Ho visto delle immagini, ma la squadra ha preso gol anche su situazioni sfavorevoli. Da campano ho la speranza che la Nocerina possa salvarsi e continuare a rappresentare la mia regione in Serie B”.

Conosce personalmente qualche calciatore della Nocerina?

“A Lecce ho giocato quattro stagioni con Giuliatto, quindi ho imparato a conoscere anche la persona”.

Per la prossima stagione cosa c’è nel suo futuro?

“Io ho un contratto di cinque anni con il Parma, a Padova sono in prestito con diritto di riscatto. Dobbiamo vedere un po’ di cose. Se riusciamo ad andare in Serie A quest’anno, bene, ma deciderà la mia società di appartenenza. Io spero ancora di poter arrivare in A con il Padova, anche se abbiamo perso alcuni punti in partite nelle quali potevamo fare meglio”

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