Un Padova a pezzi in cerca di se stesso

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Da Il Mattino:

Il Padova è sull’orlo di una crisi di nervi, quasi normale per una squadra ultima in classifica. La sconfitta contro il Cittadella ha lasciato strascichi pesanti nell’ambiente biancoscudato e ieri i giocatori hanno avuto l’ennesimo faccia a faccia nello spogliatoio. Un confronto duro, teso, durante il quale sono volate parole grosse e accuse di scarso impegno. Una situazione di tensione che ha spinto un sito internet, in serata, a parlare anche di spinte e manate fra due calciatori e il collaboratore tecnico Colonnese, episodio smentito dalla società con un comunicato. Resta, però, un’aria cupa, un gruppo che non riesce ancora a compattarsi e che nel post partita ha subito anche l’attacco di Mutti, particolarmente arrabbiato per gli errori individuali di alcuni giocatori. La squadra è alla ricerca di se stessa e anche Modesto, ieri, ha spronato tutti a dare qualcosa di più: «Sabato sarà uno scontro fondamentale e giocheremo con il coltello tra i denti. Tutti vogliono abbandonare l’ultimo posto, ma c’è da dare il 120% e se tutti l’avessero dato, finora, forse non saremmo in questa situazione». E se la squadra vive un periodo poco sereno, anche la piazza è sul punto di esplodere. Non è stato un rientro facile per i biancoscudati, insultati pesantemente dai tifosi al termine del derby. Per la prima volta è stata presa di mira anche la squadra, oltre al solito presidente Penocchio, che ha avuto un pesante battibecco con alcuni tifosi all’esterno del Tombolato, al punto da uscire anche dalla macchina per discutere con i contestatori. Il patron resta sempre l’obiettivo principale della rabbia della gente, sebbene la Digos smentisca sputi all’auto presidenziale. Eppure qualche momento di tensione c’è stato, con alcuni tifosi che hanno scagliato delle bottigliette contro il pullman biancoscudato (episodio smentito dalla Digos ma confermato da alcuni dirigenti) in uscita dallo stadio, mentre lungo la Valsugana c’è anche chi ha affiancato il mezzo fermo al semaforo per urlare tutta la propria ira e contestare la squadra. Un viaggio tribolato fino all’hotel Buja di Abano con il pullman scortato per tutto il tragitto da due cellulari della polizia. Ieri la squadra si è allenata a Bresseo, senza nessun tifoso presente e senza scorta, grazie anche al presidio della polizia locale che ha chiuso via Euganea al traffico per la festa paesana. Ad assistere all’allenamento l’unico dirigente presente era Alessio Secco, che ha parlato a lungo con Modesto prima di abbozzare un sorriso salendo in auto: «Io chiedo solo di non sprofondare nella negatività per cercare di uscire da questo momento duro, non serve a niente piangerci addosso», ha spiegato il ds. «Comprendo bene l’insoddisfazione dei tifosi e stiamo cercando di risalire la china. Certo non ne è andata bene una finora: ci avessero dato il rigore la partita sarebbe cambiata e molto probabilmente non avremmo perso». Ieri si è rivisto in campo Iori, mentre Vantaggiato si allena ancora a parte.

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