Venturato guarda tutti dall’alto: “Il mio Cittadella deve rimanere concentrato. Adesso tre impegni decisivi per il titolo d’inverno. E sugli esoneri nel girone…”

Venturato guarda tutti dall’alto: “Il mio Cittadella deve rimanere concentrato. Adesso tre impegni decisivi per il titolo d’inverno. E sugli esoneri nel girone…”

Un altro lunedì da capolista per Roberto Venturato che ieri, alla ripresa degli allenamenti, si è concesso ai nostri microfoni (intervista andata in onda durante Lunedì Granata, clicca qui minuto 25.15).

Mister, come ci si sente a guardare ancora tutti dall’alto?

Ci sentiamo molto bene, c’è la grande soddisfazione e la responsabilità di essere primi in classifica. Quando ci si gioca il primato, tutte le settimane diventano importanti. E quindi dobbiamo essere bravi a voltare pagina in fretta e concentrarci subito sul Pordenone.

Tra le tante qualità che si porta in dote questo Cittadella c’è anche il cinismo, ovvero saper portare a casa l’intera posta in palio anche non giocando al meglio come sabato sera…

Sabato sera contro la Reggiana abbiamo fatto un buon primo tempo andando in vantaggio meritatamente, rischiando in una sola occasione. Nel secondo tempo abbiamo faticato, dal punto di vista del gioco e della capacità di tenere in mano la partita dobbiamo fare meglio.

Mancano quattro gare per un primo piccolo obiettivo, il titolo di Campioni di inverno.

E’ un obiettivo importante, una prima tappa da raggiungere. Diventeranno determinanti le prossime tre partite prima della sosta natalizia, con tre squadre molto forti tra Pordenone, FeralpiSalò e Cremonese. In queste tre settimane ci giochiamo qualcosa di molto importante.

In passato hai lavorato in una situazione simile a Cremona, squadra forte con la mentalità della big. Come si fa a mantenere alta la concentrazione del gruppo?

C’è una regola solo, quella di chi cerca tutti i giorni di avere successo nella vita. Avere umiltà e ricominciare tutti i giorni da capo mettendosi in discussione. Si deve guardare con soddisfazione a quello che si è fatto ma proiettati sempre avanti.

Tanti esoneri in questo girone, significa che ci sono club disposti a tutto pur di rimanere in carreggiata…

Sì confermo, ci sono tante rose costruite per ottenere risultati, ma non sono d’accordo con l’esonero facile, è una mentalità che ormai si porta avanti da anni e spero sempre possa cambiare. Nel calcio per dare identità e una certa impronta ci vuole tempo.

E Venturato si aspettava di tornare in pista così alla grande?

Ci speravo, ho sempre allenato in categorie inferiori dopo Cremona pensando di avere prima o poi un’occasione importante. E’ capitata con la chiamata del Cittadella e adesso cerco di dare il massimo in una realtà dove ci sono persone che sanno lavorare bene.

 

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