Verso la prima sfida impegnativa, con Tiboni e Cicioni a disposizione

Verso la prima sfida impegnativa, con Tiboni e Cicioni a disposizione

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Il Padova è tornato ieri ad allenarsi in vista dell’impegno di domenica contro il Tamai, una sfida decisamente più ostica rispetto alle prime tre gare. La novità è rappresentata da Tiboni e Cicioni, che come noto si sono aggregati al gruppo: sono gli ultimi due arrivi di una lunghissima campagna acquisti iniziata a luglio, quando da zero si è, settimana dopo settimana, provino dopo provino, creata l’attuale rosa. “Doveva essere il mio trampolino di lancio – ha detto ieri Tiboni parlando dell’esperienza più importante della sua carriera, ovvero Verona – lì sono stato bene perché mi hanno dato fiducia, hanno capito il mio carattere, impulsivo ma buono d’animo, e mi hanno fatto sentire a casa. Negli anni successivi, invece, ho sempre avuto società che mi hanno accolto e trattato con pregiudizio, tralasciando il Tiboni-giocatore per dare maggior peso al Tiboni-uomo. Ci sono state diverse cose che non sono andate al meglio, ma da parte mia c’è sempre stata la voglia di ripartire: sono convinto del potenziale che ho, sono convinto di poter aiutare il Padova e dimostrare chi sono. Questo per me sarà un anno di rivincita. Il Padova ha la stessa voglia di rivincita che ho io”. Non manca un riferimento all’episodio extracalcistico che lo ha visto sfortunato protagonista, ecco le sue parole raccolte da Il Mattino: “L’anno scorso ho subìto qualcosa di brutto e ingiusto (fu accusato di aver avuto un alterco, appunto, con una escort per una prestazione non pagata, episodio, tra l’altro, che il giocatore ha sempre negato sia accaduto, ndr), una pagliacciata assurda che oggi non voglio più ricordare. Sono qui per dimostrare a tutti, e ne sono già convinto, che non sono quello che dicono”. Tiboni difficilmente partirà titolare domenica, possibile un suo impiego in corso di gara. L’attaccante in queste settimane si è allenato con il Renate, dunque la forma fisica non è certo di chi è rimasto fermo a lungo. Anche l’esperto portiere Cicioni si è allenato a Forte dei Marmi con una formazione locale, in attesa della chiamata giusta, arrivata proprio da De Poli e dal suo ex allenatore Parlato: “Arrivo in una grandissima piazza – spiega – Quando mi è stata proposta, non ho avuto bisogno di pensarci su: ho dato subito la mia disponibilità, perché penso che per quello che è il Padova, per quello che è stato, per la tifoseria e la società che può vantare, questa sia una delle piazze in assoluto più belle in cui giocare. Il mio ruolo? Protagonista in campo o meno, per me l’importante è il bene del Padova”. 

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