Vicenza-Cittadella, tensione alle stelle

Vicenza-Cittadella, tensione alle stelle

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Che la dieci giorni ad alta tensione abbia inizio. Il Cittadella è atteso da oggi a martedì 16, da un terzetto di derby consecutivi che potrebbe segnare in un modo o in un altro la stagione dei granata. Si comincia nel pomeriggio al “Menti” di Vicenza. Si prosegue sabato prossimo al “Tombolato” con il Padova e si finisce tre giorni dopo al “Bentegodi” contro il Verona. Tre sfide fratricide che mettono in palio per la squadra di Claudio Foscarini non solo l’onore, ma anche punti pesantissimi in chiave salvezza. Se con l’Hellas l’impresa pare quasi impossibile, contro Vicenza e Padova il Cittadella si gioca due scontri diretti per la permanenza in serie B. «Credo che queste tre partite contino tantissimo sia per la classifica, sia perché si tratta di tre derby molto insidiosi», spiega l’allenatore del Citta Claudio Foscarini. «Possono darci qualcosa alla classifica e al morale, facendo crescere la nostra autostima. Fare bene queste tre partite vorrebbe dire rilanciarsi. Abbiamo bisogno di un risultato positivo per ripartire».

Decisivo. Vicenza-Cittadella si prospetta come uno scontro pressoché decisivo. Sette punti separano il Cittadella, quintultimo alla pari con lo Spezia, dal Vicenza terzultimo. I biancorossi oggi si giocano le ultime chance di agguantare la Reggina e quei playout distanti 6 lunghezze. Se in terra berica il match è visto come l’ultima spiaggia, sotto le Mura la situazione, pur non essendo così drastica, è altrettanto complicata. Il 2-6 con il Novara e la sola vittoria raccolta nelle ultime 14 gare chiamano il Cittadella a una reazione d’orgoglio: «Quando si riparte dopo una sconfitta come quella rimediata con il Novara lo stato d’animo non può essere ottimale. In questi giorni abbiamo lavorato focalizzandoci subito sul prossimo obiettivo. I ragazzi hanno interpretato bene la settimana, anche se qualche strascico ce lo siamo portato avanti all’inizio. Ora abbiamo intensità e forza mentale per ripartire».

Nervi. Sarà un derby nel quale risulterà decisiva la tenuta mentale delle due squadre. «Temo la reazione emotiva di una squadra che deve cercare un solo risultato a tutti costi. L’ambiente vicentino vede questa partita un po’ come un’ultima spiaggia. Anche noi abbiamo bisogno di reagire, ma non abbiamo quella necessità di fare il risultato. Abbiamo due risultati favorevoli». Cambi. Foscarini manderà in campo il suo Cittadella con pochi cambi, rispetto alla gara persa nel giovedì prepasquale con il Novara. In porta ci sarà Pierobon, che rileva lo squalificato Cordaz. In difesa dovrebbero tornare sia Pellizzer che De Vito. A centrocampo rientra dopo la squalifica Busellato, mentre è l’attacco il reparto più indecifrabile. Con Giannetti e Di Nardo si giocano un posto Di Carmine, Minesso e Di Roberto. «L’importante è capire quali possono essere i migliori interpreti per affrontare questa partita. Voglio che la squadra arrivi nel modo migliore e con la giusta consapevolezza».

Dal Canto. A sfidare il Cittadella ci sarà un Vicenza che Alessandro Dal Canto ha catechizzato al meglio in settimana. L’ex allenatore del Padova i derby non li sbaglia mai. Dei 9 giocati, 7 sono state le vittorie e 2 i pareggi. «In questo momento pensiamo solo a vincere contro il Cittadella», afferma Dal Canto. «Normale che non siamo contenti della situazione che si è creata. Abbiamo una nuova possibilità per rimettere in piedi questo momento e dare un senso al resto del cammino. Pensiamo a fare bene questa gara. Il Cittadella ha un centrocampo molto muscolare, ma da anni è così. Dobbiamo guardare più a noi stessi». Nel Vicenza come trequartista agirà il grande ex Bellazzini. Al seguito del Cittadella ci saranno 101 tifosi che si muoveranno con i due pullman pronti a partire alle 13.30 dal Bar Stadio. Gli altri, vista la vicinanza, giungeranno con auto private.

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