VICENZA-PADOVA 0-0. LE CURVE CONTESTANO ALL’UNISONO

VICENZA-PADOVA 0-0. LE CURVE CONTESTANO ALL’UNISONO

VICENZA   0

PADOVA    0

 VICENZA: Fortin, Brivio, Giosa, Di Cesare, Martinelli, Rigoni (1’st Giani), Botta, Braiati (16’st Gatti), Gavazzi, Bjelanovic (19’st Margiotta), Sgrigna. All.: Maran

 

PADOVA (4-3-2-1): Agliardi, Darmian, Cesar, Gasparetto D. (31’st Faìsca), Giovannini; Cuffa, Patrascu, Jidayi (17’st Bovo); Bonaventura; Di Nardo, Vantaggiato (9’st  Rabito). All.: Sabatini

Arbitro: Giannocaro di Lecce

Note: Presenti allo stadio il sindaco Zanonato, il vicesindaco Ivo Rossi e l’ex ds biancoscudato Doriano Tosi.

Ammoniti: Cesar, Gasparetto D.

 Poco prima del fischio d’inizio i sindaci di Padova e Vicenza si stringono la mano in mezzo al campo alla presenza dei due presidenti Cestaro e Cassingena. Dopo qualche minuto inizia al derby, forse più sugli spalti che in campo. Infatti le due squadre passano la prima mezzora studiandosi a vicenda e rendendosi poco pericolose. Il primo tempo non offre grandi spunti di cronaca se non per un tiro di Bonaventura e uno di Patrascu, entrambi fuori di parecchio. Per il Vicenza solo un tiro di Botta. Al 43′ episodio dubbio in area vicentina. Tiro sporco di Cuffa che finisce sui piedi di Di Nardo. L’attaccante dribbla a rientrare e viene steso da Giosa, il contatto c’è ma l’arbitro fa cenno di proseguire.

A  inizio ripresa Sabatini sostituisce Vantaggiato con Rabito, ma il brindisino, autore di una prestazione scarsa, la prende male e se ne va dritto negli spogliatoi. Alla mezzora ben tre biancoscudati restano a terra per crampi: Gasparetto, Giovannini e Patrascu. E Sabatini mette in campo Faìsca richiamando in panchina Gasparetto. E intanto in tutto lo stadio rieccheggiano incessanti i fischi nei confronti di una partita scialba su entrambi i fronti, in cui le squadre sembrano accontentarsi dello 0-0. “Fuori i c******i!” cantano all’unisono le due curve. “11 leoni, vogliamo 11 leoni”, “voemo il gol!” urlano i padovani. “Non ci basta il pareggio” “C’avete rotto il c***”, “Venduti!!” esclamano i vicentini. Spazientiti e indispettiti i tifosi non cessano di sostenere la propria squadra né di contestare una prestazione ai loro occhi vergognosa e approcciata con atteggiamento rinunciatario. E al triplice fischio tutto la stadio fischia a più non posso.

Nota conclusiva: A Totò Di Nardo il premio come miglior giocatore della partita.

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