Vigilia Castiglione-Padova, Parlato: “Teniamo tutti alla poule scudetto, ma dovremo abbattere il loro muretto difensivo”

Vigilia Castiglione-Padova, Parlato: “Teniamo tutti alla poule scudetto, ma dovremo abbattere il loro muretto difensivo”

Un modo per mettere la ciliegina sulla torta ad un campionato trionfale, l’opportunità  di apporre la lode su una stagione che il dieci in pagella l’ha già  ottenuto ormai da un mese: questo può rappresentare per il Padova la poule scudetto che prenderà  il via domani pomeriggio (ore 16.00) a Castiglione delle Stiviere.

“Già  che siamo in pista, balliamo!”: è così riassumibile il Parlato-pensiero riguardo ad una competizione che lo ha già  visto vincitore la scorsa stagione alla guida del Pordenone. “Tutti quanti qui teniamo a questa competizione – dichiara il tecnico napoletano al termine dell’odierna rifinitura dell’Appiani. D’altra parte, perché non aggiungere un trofeo in più alla nostra bacheca? Inevitabilmente alcune motivazioni saranno inferiori rispetto al campionato appena terminato, ma in questi giorni abbiamo preparato la partita con un piglio diverso rispetto alle ultime settimane e dovremo calarci bene nella parte mettendo come sempre il massimo impegno in campo. Ci vorrà  grande attenzione lungo tutti i novanta minuti perché la qualità  che incontreremo nel corso di questa poule scudetto sarà  molto alta, per cui c’è il rischio di subire gol anche al primo errore commesso. Il Castiglione è una squadra giovane e dinamica che può contare su un ottimo attaccante come Cristofoli, il capocannoniere del girone B, ma attorno a lui agiscono ottimi elementi tra cui l’esperto Cazzamalli, mentre in difesa c’è Dallamano, mio compagno ai tempi del Mantova. Quello del Castiglione è un 5-3-1-1 molto ordinato e molto caparbio: dovremo presentarci in campo col piccone per riuscire a rompere il loro muretto difensivo, che è bello solido. Nel corso del campionato, si sono contesi il primato con il Seregno, il Lecco e l’Olginatese, ma non sono stati stabilmente al primo posto, riuscendo a staccare la concorrenza solo alla distanza, inanellando risultati importanti nel girone di ritorno. Mi farà  piacere tornare nel mantovano, lì ho giocato una stagione (la 2000-2001 n.d.r.) da titolare e da capitano e mi sono trovato molto molto bene. Come Padova, anche Mantova è una città  che vive di calcio. La vittoria dell’anno scorso? Erano tutti contro il Pordenone, stavolta saranno tutti contro il Padova: ben venga, cerchiamo di diventare antipatici. Un anno fa avevo ottenuto quattro punti nel triangolare, poi superato la semifinale ai rigori contro la Lucchese ed infine vinto la finale con la Lupa Roma. L’esperienza di alcuni elementi che l’anno scorso erano con me può senza dubbio rappresentare un vantaggio, ma bisognerà  sfruttarla al meglio preparando bene la partita sotto tutti i punti di vista. La migliore tra Castiglione e Cuneo? Non saprei, sono due squadre diverse: il Cuneo è più esperto, il Castiglione più giovane, ed hanno due moduli completamente diversi”.

Per quanto riguarda infine il possibile undici titolare che scenderà  in campo al “Lusetti”, non convocato Amirante che sta recuperando senza affrettare i tempi da un’infiammazione al ginocchio, il terminale offensivo biancoscudato sarà  Emil Zubin. Alle sue spalle, spazio al trio Ilari-Cunico-Dionisi, con l’ex Pordenone a prendere il posto di Petrilli, che in settimana ha saltato qualche allenamento a causa di lievi acciacchi fisici. In mediana, Segato favorito su Nichele per un posto al fianco di Mazzocco, mentre in difesa è il toto-terzini: Degrassi o Salvadori a sinistra? Busetto o Bortot a destra? E’ lo stesso Parlato a dare le percentuali: “50 e 50, tutti devono stare in campana, pronti a giocare, come dico sempre”.

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