Vigilia Giorgione-Padova, Parlato: “Domani voglio una squadra che corra e che stia concentrata. Ciò che conta sono i tre punti”

Vigilia Giorgione-Padova, Parlato: “Domani voglio una squadra che corra e che stia concentrata. Ciò che conta sono i tre punti”

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Come di consueto alla vigilia di ogni partita, per i biancoscudati questa mattina tempo di rifinitura allo Stadio Appiani in vista della gara di domani contro il Giorgione. Una rifinitura che si è aperta attorno alle 10.15 con un torello di gruppo e con alcuni movimenti atletici di riscaldamento, per poi proseguire con delle esercitazioni tattiche a tutto campo dirette da mister Parlato durante le quali sono state provate situazioni di gioco relative sia al 4-2-3-1 che al 4-3-1-2. Infine, l’allenamento si è concluso con una lunga partitella a campo ridotto e con una sessione di calci di rigore dedicata agli specialisti biancoscudati dagli undici metri durante la quale si è ben distinto Petkovic.

Queste le dichiarazioni rilasciate al termine dell’allenamento dall’allenatore biancoscudato: “Fino ad oggi il rendimento della squadra è stato ottimo, ma ora occorre più concentrazione per mantenere questo ritmo. Domani voglio una squadra determinata, che parli poco e corra molto e che tenga sempre alta la concentrazione. Quella stessa concentrazione che ci è mancata domenica scorsa per prenderci i tre punti che avremmo meritato. Ho chiesto ai ragazzi di essere più convinti e più decisi. Nella loro testa devono dire: “Ok, mi do da fare”. Se contro la Triestina avessimo perso, in settimana saremmo stati certamente più arrabbiati. Ma virtualmente è questa la mentalità  che bisogna crearsi. Il Giorgione? E’ una squadra contro cui dovremo darci da fare. Il gruppo è giovane ed ha un attacco pungente. Inoltre, da parte loro ci sarà  grande entusiasmo. Domani, in ogni caso, ciò che conterà¡Â sarà  conquistare i tre punti. Noi e l’Altovicentino stiamo viaggiando ad un ritmo sopra la media, ed è logorante doverlo mantenere. Ai ragazzi sto cercando di infondere una mentalità  che li spinga ad dare “oltre il massimo”. E’ l’unico modo per giocarsela contro una squadra che da anni sfrutta un budget da Serie C1. Questo duello si protrarrà  sino alla fine del campionato. Non dobbiamo mollare. Il modulo di domani? Giovedì abbiamo provato alcune situazioni tattiche, ma sono i giovani che lo determinano. Il modulo varia in base a loro. Non si può avere uno schema di gioco fisso perché se ad un certo punto si dovessero infortunare un paio di giovani ci si troverebbe scoperti. Per la partita di domani devo ancora decidere se iniziare con il centrocampo a tre o a due. C’è un ballottaggio 50%-50%. Dipenderà Â quindi dall’eventuale utilizzo di uno tra Pittarello e Busetto? (Sorride n.d.r.)… Ferretti? Potrebbe rientrare a tempo pieno nella squadra titolare, ma bisogna tenere presente che la gamba può non essere ancora da novanta minuti”.

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