Cittadella, una stella che brilla

Cittadella, una stella che brilla

Stella Sabbadin, modella e showgirl, cittadellese doc e grande tifosa del Cittadella, ci racconta il mondo granata.

Quando si accosta la parola donna al termine calcio, a molti viene da sorridere perchè è un luogo comune pensare che il gentil sesso ed il calcio viaggino su 2 binari diversi, quasi opposti.

Probabilmente in molti casi è così. Sinceramente anche il mio, almeno inizialmente.

Ricordo ancora quando andai per puro caso la prima volta allo stadio Tombolato, quando ancora il Cittadella giocava in C1, credo di non aver visto più di 5 minuti di quella partita. Non mi importava quasi nulla, non riuscivo a capire perché tutta quella gente esultasse, si arrabbiasse o gioisse visto che a me il tutto era indifferente.

Ora quando vado allo stadio è tutta un’altra cosa.

Quando l’arbitro dal centro del campo fischia l’inizio della partita provo un’emozione incredibile. Ammetto che ancora oggi non ne capisco tanto di fuori giochi, calci d’angolo e punizioni,ma vedere quegli 11 ragazzi che lottano tutti assieme per conquistare la vittoria è fantastico.

Sono uniti, grintosi tenaci. Guardarli è davvero uno spettacolo perché ti coinvolgono, ti entrano nell’anima.

E’ uno spettacolo per il cuore ma anche per gli occhi, visto che tra di loro ci sono molti bei ragazzi (soprattutto tra quelli che giocano poco ) Sono ragazzi simpatici, semplici, soprattutto con i piedi per terra e mai cafoni.

Sono uniti in campo ma anche fuori “dall’orario lavorativo”. Si divertono tra loro, scherzano, si prendono in giro.

Quando si tolgono la loro divisa granata, sono ragazzi normalissimi, che organizzano cene, grigliate o scampagnate in montagna. Alcuni di loro fanno diventare matti il resto della rosa, ed addirittura l’allenatore, inventandosi piccoli dispetti, battute e scherzi… è una risata continua.

Penso sia proprio questo l’asso nella manica del Citta, essere un gruppo unito, sempre. Si ricordano soprattutto di essere ragazzi di 25/30 anni (anche il portierone sembra un ragazzino) sono una compagnia prima che una squadra.

Mi auguro, ma ne sono certa, che questa compagnia ce la metterà tutta per realizzare questo grande sogno.

Tutti allo stadio per vedere questi leoni tagliare in traguardo.

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