I tifosi ci scrivono, i commenti all’articolo de Il Mattino

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Marco S.: Si continua a non capire che il valore economico di una società che genera perdite importanti, è ZERO. Quindi non c’è nessuno scoop su quanto ha pagato Penocchio. Anzi, quando cedi dei rifiuti tossici, devi PAGARE chi se li prende. Questo è il calcio ora di serie b. E infatti Cestaro ha pagato 7,5 milioni per cedere il Padova, ossia per non farlo fallire, poichè aveva deciso di disimpegnarsi. Pagare 7,5 è meglio di spenderne 30 in perdite in 3 anni. Semplice matematica.

Quanto alla stabilità della società, nè più nè meno di prima, visto che, a ragione, la Unicomm aveva deciso di tirarsi fuori. Parità tra costi e ricavi, quindi l’obbligo di Penocchio per sopravvivere, visto che non ne vuole mettere di soldi propri. Giustissima l’intenzione di acquistare asset fisici, come campi di allenamento o strutture. E altra cosa, se veramente il nostro caro Ivo Rossi volesse bene al Padova, cederebbe la proprietà dell’impianto a zero, in modo che gli eventuali investimenti fossero strategici. Non c’è nessun futuro nero per il Padova, ma i soldi di un tempo son finiti. Grazie a Cestaro, Foschi e quell’asino del Dal Canto abbiamo fallito la centenaria occasione di salire in A, con i contributi della quale avremmo ripianato le perdite di Cestaro e forse messo in cascina qualcosina per durare nel tempo.

Ora dobbiamo sopravvivere, quindi forza Presidente, le cui capacità manageriali sono ottime e chi è nell’ambiente imprenditoriale lo sa. 

I padovani gran dottori, e anche quelli che ora lurkano da questa città con altri ruoli, pensano di scovare complotti, speculazioni, intenzioni viganiane. Sto cazzo. Cestaro ha venduto a chi ha potuto vendere, perchè i Vecchiati avevano condizioni ancora più dure di Penocchio. E io ridico…a ragione! Quindi sosteniamo la società, perchè sta cercando di dare un futuro ai nostri colori.

Lele: Caro stefano, ho letto attentamento l’articolo del Mattino. A parte che la visura camerale del notaio Curreri l’avevate già pubblicata voi qualche mese fa, quindi niente di nuovo, di nuovo emerge il fatto che penocchio sia entrato nel padova con questa società “iniziative euganee” che pare sia stata fatta ad hoc per non esporre miniamente le sue aziende. Quindi?? Quindi, e qui penso male, non è che Penocchio ha interesse per due-tre anni a prosciugare i soldi di cestaro e lega e poi andarsene via (con la scusa magari che lo pubblico lo ha trattato male?????). Se i risultati sportivi verranno tanto meglio, ma non è quello il suo primo interesse. O sbaglio? Non voglio essere troppo pessimista, ma questa è una chiave di lettura. La stessa che ha usato l’intelligente Mario Liccardo in più occasioni

Matteo: Penocchio, dai, è tutto chiaro… sei stato messo lì da Mediobanca perchè le cose non andavano bene nella tua azienda e la banca ti ha chiesto di fargli questo favore, togliere il peso a Cestaro senza far fallire il padova.  In cambio avrai avuto qualche agevolazione per i tuoi affari… ma occhio perchè se tra due o tre anni il padova fallisce la colpa è tua non di cestaro

Pietro: Padovasport ma perchè date peso a quello che scrive il mattino?? Cos’ha aggiunto con questo grande scoop? Non capisco… Penocchio ha il 48 e non il 49%. Fantastico, perchè non vi proponete per il Pulitzer?

Antonio: Caro stefano, ciò che mi preoccupa è che penocchio è SEMPRE qui dietro al padova, oppure in giro a tenere conferenze sul Padova oppure a vedere l’allenamento. Ho paura che per lui questo sia diventato un lavoro… dico ho paura perchè il suo scopo è guadagnarci il più possibile. Ora, una società di calcio ha bisogno di qualucno che investa e che abbia denari o un manager senza scrupoli che cerca di mungere la vacca più che può.

Gianni: Concordo in pieno con quello che ha scritto MARCO G. e vorrei aggiungere qualcosa anch’io. Prendendo per buono lo scoop (???) di Edel e sperando sia costruttivo per la buona sorte del PD, mi chiedo 1: ma Pennocchio è andato con il mitra da Cestaro per avere il PD oppure andava bene anche al nonno questa soluzione? 2) considerato che nella trattativa della cessione del calcio PD sarebbero intervenute anche altre persone padovane (Vecchiato e Marotto sono quelli che hanno confermato), perchè non escono allo scoperto anche loro dicendo la verità su come sono andate le trattative, con cifre e dati di fatto e non ciacoe. Forse questi si accontentano: uno della pubblicità fattasi per la propria birra e l’altro essersi accattivato la simpatia di alcuni tifosi elargendo biglietti e trasferte gratis. Marotto era già stato accantonato anche dalla vecchia gestione, è solo una coincidenza? 3) la squadrà ha cominciato male, ma adesso sembra si sia messa nella giusta strada e la società sta cercando di fare un programma futuro (al momento solo a parole, speriamo le sia consentito di farlo anche con i fatti) non sarebbe il caso di lasciar lavorare i nuovi dirigenti,  naturalmente continuando a far sentir loro, in modo corretto ed educato, il fiato sul collo della piazza? Mi piacerebbe avere un riscontro soprattutto sul punto 2, considerando che  Marotto ha anche uno spazio preciso su questo sito (parla Marotto).

Daniel: Ma come si fa a mantenere una squadra di serie B con un’azienda che fa 50 milioni di fatturato annui è assurdo se pensiamo di prendere sempre tutta gente in prestito nn si va da nessuna parte!!

Simone: A me, che il presidente della mia squadra l abbia comprata con 3 euro e che in tasca se ne ritrovi praticamente 1,5 interessa eccome. Interessa capire perché è venuto quì, cosa vuole ricavarci e come pensa di andare avanti. E se queste son cagate, allora mi sfuggono le cose serie.

Stefano: Penso sia solo un estratto di camerali che nulla dinistra se non che adesso penocchio deve gestire la societa’ e prima c’era chi faceva il vicepresidente con una quota da….. Multiproprieta’ di un ….. Garage.

Claudio: se quelle sono le cifre, gli imprenditori padovani sono dei dilettanti se non sono riusciti ad acquisire la società al posto suo. A coloro che pensano che Pennocchio non abbia i soldi, dico che potrebbe essere un prestanome….

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