La posta dei lettori (23/09)

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LE PADOVANE, Filippo: Gent. Redazione, nel Girone D, mi sembrano partite bene l’Abano e soprattutto l’Este; mentre fanno fatica a decollare il Thermal e soprattutto l’Atletico San Paolo. Che dite, durera’ l’Este, o come ogni anno fara’ un bel campioanto per poi crollare nel girone di ritorno? Mi affascinerebbe una sfida Biancoscudati-Este in Lega Pro, e perche’ no, anche un incontro per lo scudetto dilettanti! Andando invece dai cugini della zona Forcellini, Longhi durera’ sulla panchina dell’ASP, che mi sembrava una societa’ con ben altre ambizioni che andarsene in Eccellenza? E salendo verso i Colli, a cosa e’ realmente dovuto il litigio fra il Comune di Abano ed il Thermal (l’assessore Montrone, grande ex del Calcio Padova, non e’ sicuramente l’ultimo arrivato in fatto di sport), e perche’ questo va a Treviso e non cerca un campo in zona? Grazie delle eventuali risposte!

Posto che dopo sole quattro giornate è impossibile dare giudizi e formulare previsioni a lungo termine, l’avvio dell’Este ha sorpreso molti, forse anche lo stesso sodalizio giallorosso, più abituato  – nell’era Zattarin – a partenze “diesel”, col momento di massima forma che solitamente arrivava da gennaio ad aprile. Non dimentichiamo però che il miglior risultato (secondi, alle spalle del Forlì), gli atestini l’hanno colto proprio in uno degli anni in cui sono stati inseriti nel girone tosco-emiliano, evidentemente più affine alle caratteristiche di Lelj e compagni. Già il match di domenica contro la Correggese potrà dire di più, relativamente alle ambizioni legittimamente coltivabili da parte della società di via Monte Cero. Per quanto riguarda l’Atletico San Paolo, la situazione appare molto simile a quella dello scorso anno, che portò al prematuro esonero di mister Saviolo in novembre. A differenza della scorsa stagione, però, attualmente nella giovanissima rosa gialloblù non ci sono i vari Lucchini, Franceschini e Cadau a reggere una baracca che appare piuttosto traballante, nonostante il giudizio vada posticipato a dopo che i patavini avranno affrontato squadre alla loro portata e che con loro lotteranno per la salvezza (finora Rosiglioni e compagni hanno sfidato compagini di medio-alta classifica). Poche le colpe da addebitare a mister Longhi, che fa quel che può col materiale umano a sua disposizione. Poco da recriminare anche alla nuova proprietà, che ha avuto il grande merito di salvare il sodalizio dal fallimento, tutelandone il settore giovanile ma scontrandosi – probabilmente – con l’onerosità economica della partecipazione alla serie D. Motivi economici e campanilistici sono probabilmente alla radice anche dei problemi che sta vivendo in particolare il Thermal nei confronti dell’amministrazione comunale. Effettivamente, vedersi privare per due volte in una stagione del campo di gioco è un handicap non da poco e i rossoverdi hanno dovuto sopportarlo già lo scorso anno. L’avvicinamento a Treviso e all’ex patron biancoazzurro Corvezzo, celano però (neanche tanto velatamente) motivazioni economiche che hanno costretto il ds Contarin ad attuare già in estate una drastica politica di taglio dei costi e degli ingaggi, con conseguente depauperamento della rosa, che comunque appare in grado di disputare un campionato degno. Un accenno anche al neopromosso Abano: una volta trovate le misure alle categoria, i neroverdi hanno tutte le potenzialità per diventare una delle sorprese della stagione, come mostrato dai lusinghieri risultati già messi in saccoccia. (Nic.Bell.)

SPONSOR, Giovanni F.: Fa sempre piacere sentire che uno sponsor si propone per i Biancoscudati Padova, anche se tempo fa in una sua intervista non mi pareva assolutamente della stessa idea. Può aver cambiato idea e fa piacere. Non capisco però per quale motivo abbia bisogno di un avvocato difensore, in questo caso Padova Sport. Non può esporsi personalmente, non mi sembra poi sia uno sceicco arabo?

Ognuno ha le sue, a Cestaro piaceva il bianco, a Bonetto le belle macchine, la peculiarità di Marotto è che gli piace essere corteggiato: è un imprenditore padovano e darebbe senza problemi una mano al Padova. Il nodo del discorso è: lo invito allo stadio, lo ringrazio magari per le sue spontanee iniziative passate e gli faccio un’interessante proposta commerciale oppure scrivo un comunicato stampa dove smentisco di volergli parlare e “me la tiro” un pochino aspettando che sia lui a venire a bussare alla porta? Nessuno ha colpe, è solo una questione di vantaggi, opportunità, priorità, caratteri diversi. (Ste.Via.)

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