A Sassuolo modulo adattato e vittoria di quelle che contano

A Sassuolo modulo adattato e vittoria di quelle che contano

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Il Padova, che nelle prossime due partite deve affrontare le prime due della classe, arriva a Modena per affrontare il Sassuolo non al massimo della condizione e reduce da due punti nelle ultime 3 partite (2 casalinghe). Dal Canto deve rinunciare a Donati e Cuffa squalificati e a Cutolo e Bovo infortunati. Qualche uomo non è al meglio e la novità più grossa di giornata è il cambio di modulo: 4-3-1-2 con Marcolini trequartista dietro alle due punte Hallenius e Ruopolo! Attacco quindi rivoluzionato rispetto alla precedente partita: si accomodano in panchina Lazarevic, Cacia e Dramè. I tre centrocampisti sono Italiano in regia supportato da Osuji a destra e Jiday a sinistra. Confermato Perin tra i pali, Legati ritorna a destra nell’undici base, Renzetti a sinistra, riconferma per la coppia centrale Schiavi e Trevisan.

Si era parlato molto di un possibile cambio di modulo per ridare vitalità ad una squadra che faceva fatica e Dal Canto, che fino ad ora si era dimostrato fermo nel suo credo, ‘accontenta’ parzialmente la critica, rimane fedele al centroampo a 3, ma toglie però le due ali veloci per passare ad un attacco più fisico e ragionato.

La scelta ripaga e da i suoi frutti: Padova propositivo e padrone del gioco in uno dei campi più difficili della serie B.

Sassuolo schierato da Mister Pea con un 5-3-2 che spesso sembra ancora più accorto in un 5-3-1-1: Pomini in porta, Piccione centrale con in marcatura Marzoratti e Terranova, esterno destro Laverone e esterno sinistro Longhi. A centrocampo Cofie centrale con Magnanelli mezzo destro e Bianchi mezzo sinistro. In attacco la punta Marchi e un onnipresente Sansone che si inserisce ovunque!

Dopo una conclusione del Sassuolo al 6′, è il Padova a fare la partita. Hallenius è vivo, Italiano, Osuji e Jiday ‘stagnano’ bene il centrocampo, Marcolini cerca di ritrovarsi nel suo nuovo ruolo. Forse l’unico ‘assente’ è Ruopolo che sembra girare un po’ a vuoto e non fa una conclusione in porta. Il Sassuolo riesce solo a ribattere fino alla metà campo, ma dietro la difesa fa buona guardia e non concede nulla!

Il Padova riparte bene anche nel secondo tempo, si muove meglio anche Ruopolo che crea subito due occasioni.

Al 7′ gran gol del Padova: pressione avanzata, riconquista della palla che arriva a Marcolini che la ‘imbuca’ per la sovrapposizione di Osuji, diagonale vincente e vantaggio patavino!

E un buon momento del Padova che pressa alto e riparte veloce. In difesa, quando arrivano palloni, oggi siamo attenti e desiderosi di non sbagliare!

Al 65′ Mister Pea non ci sta, alza la squadra e gioca la carta Boakye: toglie un centrocampista, alza i due esterni del cinque, e passa al 3-4-3.

Nel Padova affiora un po’ di stanchezza soprattutto in Osuji (autore di un’ottima prova, gol a parte) e in Hallenius che non hanno in 90′ nelle gambe. Dal Canto allora corre ai ripari, toglie i due assieme a Italiano, mette Cacia, Franco e Milanetto passando in una sorta di 4-4-2 per un centrocampo inedito con Jiday a destra Marcolini e Milanetto in mezzo e Franco a sinistra, il Sassuolo non ha energie e può solo gettare qualche palla in area sperando in un po’ di fortuna!

Al fischio finale i ragazzi esultano e ora sotto con il Toro!

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