Affascina più il Pescara o Zeman?

Affascina più il Pescara o Zeman?

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Dal Canto ritorna nello stadio dove era cominciata la sua avventura! Ma di fronte sicuramente un altro Pescara…quello di Zeman! Il Pescara dell’anno scorso era una squadra che stava facendo un campionato modesto, quello di quest’anno sembra avere gli interpreti giusti per il ‘credo’ del ‘boemo’: squadra giovane costruita su tanta corsa, penetrazioni e profondità, tagli delle ali, sovrapposizioni dei centrocampisti, esterni bassi che spingono un sacco.

Pescara, che in casa ha sempre vinto, con Anania in porta, e difesa da destra verso sinistra con Zanon, Brosco, Romagnoli, Balzano. Centrocampo con a destra Gessi e a sinistra Cascione, in mezzo Togni. Davanti un trio davvero incredibile formato da Sansovini-Immobile-Insigne, giocatori di cui sentiremo parlare ancora, anche da altre parti.

Dal Canto schiera il Padova con il solito 4-3-3, presentando per la prima volta Franco che però non gioca nel suo ruolo naturale di esterno sinistro bensì in quello di centrale difensivo in coppia con Schiavi. Quindi Legati va ancora una volta destra al posto dell’Under 21 Donati e l’inossidabile Renzetti a sinistra (unico giocatore sempre in campo dal primo minuto). A centrocampo si recupera Marcolini che va a far coppia con Italiano e Bovo. In avanti con Cutolo gioca Cacia di punta e Dramè al posto del ‘nazionale’ Lazarevic.

Il Padova piace e ha un atteggiamento propositivo, attacca con Cacia dal primo minuto, il Pescara non sta a guardare e ribatte colpo su colpo, la partita è apertissima: si contano 6 “situazioni-occasioni” per il Padova e 5 per il Pescara solo nel primo tempo.

Vedo un grande Italiano, sia in interdizione che in fase di ripiego, i suoi lanci sono sempre fendenti di cui preoccuparsi. Mi piace Franco: non sembra assolutamente che questa sia la prima volta che gioca! Diversamente vedo male Dramè, il ragazzo non è quello di inizio stagione, litiga col pallone e scivola spesso. Cacia spesso abulico, trotterella e si vede poco tra le maglie dei pescaresi.

Poi come spesso accade il secondo tempo del Padova non è all’altezza del primo, il Pescara preme sull’acceleratore, colleziona 3 palle gol e alla quarta insacca con il più classico dei gol targati Zeman: palla sull’ala, ‘spizzicata’ di testa da Sansovini, sovrapposizione e penetrazione del centrocampista Gesso con cross teso basso sul secondo palo per Insigne che mette dentro in spaccata.

Quando pensi che sia finita, ecco il Padova che non ti aspetti! Fuori Bovo infortunato e dentro Osuji, fuori uno stremato Franco (non ha i 90 minuti nelle gambe) per Trevisan al rientro dopo un mese e squadra patavina che entra in possesso stabile del pallone mettendosi nella metà campo avversaria!

Zeman sembra captare qualche difficoltà: non cambia modulo ma toglie Sansovini per inserire nello stesso punto Soddimo che però ha caratteristiche più di centrocampista che di attaccante e più tardi toglie anche lo sfinito Immobile.

Nell’ultimo quarto d’ora Dal Canto gioca anche la carta Ruopolo per Marcolini per riprovare come nelle precedenti occasioni il 4-2-4 ai fini di ricavare risultato. Il Padova avanza spesso i saltatori difensivi, soprattutto sui calci piazzati: ecco allora che Legati, schiavi e Trevisan avanzano, mentre si fermano Osuji-Italiano-Renzetti a fare il trio difensivo!

Stavolta ci va bene e il pareggio di Trevisan, in una delle sue sortite offensive, è imponderabile ma devo dire giusto, perchè il Padova non avrebbe meritato di perdere! Anche gli ‘abbruzzesi’ lasciano il primo punto in casa com’era capitato al Padova una settimana fa…succede!

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