Cittadella-Ascoli: ricca di contenuti e suspance elevato

Cittadella-Ascoli: ricca di contenuti e suspance elevato

Allenatore di calcio, opinionista sportivo

C’è in palio la salvezza, l’Ascoli ha fatto un anno travagliatissimo ed ha un solo risultato (vincere), il Cittadella dopo un ottimo girone di andata (ad un certo punto era anche quinto in classifica) con la vittoria è matematicamente salvo, in caso di altro risultato, bisogna vedere la classifica finale.

L’Ascoli di Mister Silva si presenta con una variante tattica e trasforma l’annunciato 3-5-2 in un 3-4-1-2 con Gomis in porta, Peccarisi centrale, Faisca e Ricci in marcatura. Fossati presidia la fascia sinistra e Scalise quella destra. I due interni del quattro di centrocampo sono Russo e il capitano Donato. In avanti, dietro alle due ottime punte Feczesin e Zaza agisce Pasqualini nel ruolo tipico del trequartista ma con caratteristiche più di inserimento e di spostare in avanti la trazione ascolana.

Mister Foscarini sorprende tutti, non nel modulo confermato (4-3-3), ma negli uomini: Cordaz, Vitofrancesco e Schiavon in panchina, Ciancio non convocato- In porta quindi l’inossidabile Pierobon classe 1969 e la maglia granata cucita sulla pelle. I due esterni bassi non Sosa a destra e Pellizzer a sinistra. Coppia centrale Gasparetto e Coly. in mezzo al campo Baselli supportato a destra da Paolucci e sinistra da Biraghi. In avanti il trio Di Roberto, Di Carmine e Di Nardo.

Probabilmente son quelle partite in cui da allenatore ti senti di dover cambiare qualcosa, lo fai, e spesso vieni ripagato.

Il Cittadella ieri dopo un avvio sottotono e forse un po’ in soggezione o teso per il tipo di partita nel quale soffre la determinazione agonistica dell’Ascoli, prende campo e comincia ad avanzare il baricentro: peccato che spesso cerchi una palla lunga dove sicuramente Peccarisi e Faisca hanno la meglio sicuramente nei confronti di Di Nardo, ma spesso anche di Di Roberto e Di Carmine.

Tra il 30′ e il 34′ Pasqualini commette una sciocchezza e rimedia un doppio giallo facedonsi espellere (ottimo a mio avviso l’arbitraggio ieri), l’Ascoli non cambia modulo e rimane i 3-4-2 senza l’uomo tra le righe.

Il Cittadella, quasi incredulo, fa più fatica di prima e consente due grosse occasioni a Zaza (una traversa su punizione) e altre due grosse situazioni che potrebbero aver miglior sorte.

Si rientra in campo e Pierobon compie un miracolo (forse anche con un po’ di fortuna): Zaza effettua una rovesciata improvvisa, la posizione è quella giusta e la palla gli sbatte addosso!

Però Foscarini si sarà sicuramente fatto sentire all’intervallo e quello che rientra in campo nel secondo tempo è un’altro Cittadella: 4-4-2 con Di Roberto che fa l’esterno alto a destra di centrocampo e da qualla parte spinge a mille, poi cambi di campo per entrare d’altra.

Quando la squadra sembra aver trovato la chiave l’erroraccio di Paolucci che rimedia un secondo giallo per un intervento che poteva evitarsi in mezzo al campo: equilibrio ristabilito, dieci contro dieci squadre speculari perchè anche Foscarini passa al 3-4-2 inserendo Schiavon a centrocampo per Di Roberto e alzando Sosa. Peccato che il Cittadella non ne abbia approfittato del quel quarto d’ora a grandi ritmi.

Da quel momento le squadre prima cercano entrambe di risolvere, poi col passare dei minuti la partita si inasprisce e ci sono parecchi falli.

L’Ascoli guadagna due ‘tremende’ punizioni dal limite, poi entra Minesso che trova una grandissima giocata e manda in gol Baselli: non c’è più tempo ed esplode la festa!

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