Cittadella: girone di andata con qualche exploit, ma non basta

Cittadella: girone di andata con qualche exploit, ma non basta

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Il Cittadella non era partito male in questo campionato tanto da stazionare per un periodo di tempo nella zona centrale della classifica.

Fino alla 9^ giornta di andata, i granata avevano raccolto 3 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, un rullino niente male per una squadra con l’obiettivo dichiarato della salvezza. Se vogliamo trovare una ‘pecca’ forse la sconfitta con la Juve Stabia non ci stava in questa sequenza: quella partita gli uomini di Foscarini l’hanno giocata e gestita male e vedendo oggi dove si trova la Juve Stabia vien da mordersi le mani.

Ma dopo la Juve Stabia son venuti 4 risultati eccezionali: pareggio a Novara e 3 vittorie consecutive con Crotone, Carpi e Padova.

Dieci punti in 4 partite che hanno portato il Cittadella nella zona centrale della classifica.

Ma qualcosa che i risultati nascondevano, si stava probabilmente già delineando…cominciavano infortuni importanti che in alcuni casi prevedevano stop anche lunghi… e in effetti è arrivata Brescia con una sconfitta sonora per 4-1. Da qui in poi 5 sconfitte e 5 pareggi.

Poca cosa e purtroppo con questi risultati il Cittadella è stato risucchiato nelle parti basse della classifica.

La vittoria ad Empoli nella penultima di andata è stata preziosa, ma la successiva sconfitta nell’ultima partita con il Virtus Lanciano in casa non ci voleva proprio anche perchè si era giocato bene e probabilmente aver perso allo scadere dopo aver faticato tanto per raddrizzare il risultato è stata come una mazzata.

I punti son 21 in 21 partite e come già ragionato per la salvezza ne servono una cinquantina: significa correre più forte nel girone di ritorno. A mio avviso i granata devono migliorare il rendimento casalingo che vede solo 2 vittorie con 4 sconfitte.

Certo lo stadio Tombolato non è certo un ‘catino’ di quelli che può portare punti in più a chi gioca tra le mura amiche, non può sicuramente essere definito il dodicesimo uomo in campo, ma è pur sempre il terreno ‘amico’ dove se cambi marcia rispetto all’andata potresti costruire la salvezza per l’ennesimo anno!

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