Cittadella: per diventare forte devi portar a casa un punto in queste partite

Cittadella: per diventare forte devi portar a casa un punto in queste partite

Allenatore di calcio e opinionista

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Doppio turno di campionato a distanza ravvicinata per gli uomini di Foscarini che riparte dal 4-3-1-2 della partita precedente (o come si preferisce dire in questi ultimi tempi: 4-4-2 con centrocampo a rombo).

A differenza del partita col Pescara però parte dal primo minuto Sgrigna al posto di Lora, Rigoni rimane nella posizione centrale di centrocampo (come aveva finito nell’ultima partita) al posto di Palma e Busellato gioca interno destro. A completare lo scacchiere Valentini tra i pali e difesa a quattro con Cappelletti a destra, Signorini (anche lui titolare in turn-over su Scaglia), Pellizzer l’altro centrale, Barreca a sinistra. Davanti i punti fermi sono Coralli e Gerardi.

Il Cittadella del primo tempo è discreto per come tiene palla e campo, ma tra il 27′ (minuto in cui subisce una clamorosa auterete) e il 35′ (quando deve sostituire Coralli per un malanno fisico) accusa il colpo e si disunisce.

Fortunatamente trova un pareggio al 10″ dal fischio e quando nel secondo tempo ci si aspetta la reazione della squadra, cresce la ProVercelli che mister Scazzola aveva schierato in 4-3-3 con Russo tra i pali, linea dei quattro con Ferri, Bani, Coly (ex di turno assieme a Di Roberto) e Liviero. In mezzo al campo Ronaldo centrale, con Matute mezzo destro e Castiglia mezzo sinistro. In attacco la punta centrale Marchi con a destra l’ala Di Roberto e a sinistra Fabiano.

L’avversario diventa padrone del gioco, fraseggia discretamente e attacca con manovra avvolgente. Valentini deve superarsi e far due buone parate, mentre in un’altro paio di circostanze viene graziato. La squadra fatica e deve sostituire anche Benedetti per infortunio.

L’arbitro lascia un po’ a desiderare sulla gestione della gara, sorvolando su alcune decisione, ma rimanedo attentissimo su altre, tanto che all’80’ viene allontanato anche Foscarini per proteste.

Quando bisognava capire che doveva bastare il pari e che non era serata si viene infilati allo scadere un gran gol di Berretta in semirovesciata e come se non bastasse vien subito dopo espulso capitan Pellizzer.

Ci sono partite in cui bisogna sapersi accontentare e portar a casa il massimo: martedi sera era una di queste.

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