Col Livorno è stato un buon Padova!

Col Livorno è stato un buon Padova!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

A fina partita si snocciolavano le situazioni da gol costruite e il tabellino recava 7/8 a favore del Padova contro un paio di mezze situazioni del Livorno. E’ chiaro che di fronte ad un resoconto di questo tipo per una squadra che viene da una ‘rivoluzione’ al cospetto di una che è seconda in classifica non si può che essere soddisfatti. Anche se il rammarico più grande risulta non aver fatto risultato pieno.

Mister Colomba presenta un nuovo 4-3-3 con Silvestri in porta e la linea dei 4 difensiva (molto vigorosa) formata dalla coppia centrale Legati-Trevisan e dai due esterni Rispoli e Piccinni. A centrocampo c’è la novita Iori in mezzo a cercare di dettar tempi e a far girare la squadra, supportato a destra da Ze Eduardo e a sinistra dal ‘nuovissimo’ Renzetti. Da tanto tempo siamo stati abituati a veder giocare questo giocatore esterno basso di sinistra: Colomba crede in questo ruolo per lui e chissà che non ne esca un nuovo corso per Renzetti. Io penso che lui deve imparare a finalizzare meglio l’azione in quel settore del campo e soprattutto quando si presenta al cross deve essere più preciso! In avanti a causa degli infortuni di Bonazzoli e Vantaggiato non ci son grosse novità e l’unico punto di incertezza rigurada il sostituto di Granoche. Viene scelto Jelenic probabilmente perchè Babacar al rientro dopo un lungo stop non dava garanzie di partenza dall’inizio! Con lui Cutolo e Farias.

Il Livorno è speculare in 4-3-3 con un centrale davanti ‘finto’ che spesso agisce in trequarti. Da notare che in entrambi gli schieramenti la punta centrale dei 3 davanti rientra a dar man forte al centrocampo perchè lo stesso Jelenic si dimostra generoso nei ripiegamenti in fase difensiva.

Il Padova parte bene gioca e cerca di far la partita, guadagna corner e arriva alla conclusione: incredibile una parata di Fiorillo su una sorta di ‘tacco’ sottoporta di Farias.

Il Livorno cerca di rialzare il baricentro ma davanti risulta essere assolutamente inconcludente anche se presenta nelle sue file gente come Dionisi e Paulinho che lo stesso Zeman l’anno scorso aveva definito come tra i migliori della categoria.

Per tutto l’arco dei novanta minuti il Padova cerca di fare la gara, tranne che per un dieci minuti nel primo tempo e altri dieci nella ripresa in cui si affida più alle ripartenze, lasciando giocare un po’ di più l’avversario.

Col passare dei minuti si ha l’impressione che comunque la partita faccia fatica a sbloccarsi; allora Colomba cambia tutti e tre gli ‘avanti’: Babacar per Cutolo, Raimondi per Farias e De Vitis per Jelenic. Con quest’ultimo il Padova passa praticamente al 4-3-1-2 dato le caratteristiche più da centrocampista dello stesso.

Ma niente da fare…la partita finisce 0-0 e resta il rammarico per non aver portato a casa un risultato pieno al cospetto du una buona prestazione contro un’ottima squadra.

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