IL SENSO DELLA MISURA

IL SENSO DELLA MISURA

Nato a Padova l’11 ottobre 1975. Prima firma della pagina sportiva del Corriere del Veneto e telecronista di Dahlia Tv per il campionato di serie A. Ha collaborato con Il Corriere dello Sport, Il Mattino di Napoli, RTL 102.5, Sky, Gioco Calcio e La7.

Qualche osservazione in libertà. Leggo in questi giorni parole come “eroi”, “impresa” dopo il blitz di Trieste che ha salvato squadra e società dal disastro. Per favore, riacquistiamo il senso della misura e non dimentichiamo qual era il punto di partenza del Padova 2009-2010. La cavalcata promozione del 2009 era un’impresa, questa no. Il 19 luglio Gianluca Sottovia, Ivone De Franceschi e Carlo Sabatini fissavano l’obiettivo stagionale: ” Un tranquillo campionato senza patemi”. Vi pare, in tutta onestà, che l’obiettivo sia stato mantenuto? Qui non ci sono “eroi”, e non c’è nessuna “impresa”, né ci si può gloriare di aver ottenuto una salvezza che a inizio stagione, non era nemmeno il minimo sindacale fissato. A tutti i dirigenti e a Sabatini che in questi giorni fanno a gara verbale a salvare il proprio lavoro, ricordo brevemente quanto segue. 1) Sabatini è stato richiamato al posto di Di Costanzo con la squadra quartultima in classifica e l’ha riconsegnata all’ultima di campionato nella stessa identica posizione. La salvezza è poi arrivata allo spareggio. Sabatini era stato esonerato dopo nove sconfitte in undici partite e con la squadra al penultimo posto. Ricordo anche che, dopo la vittoria di Torino, il tecnico umbro parlò apertamente di playoff. Possiamo forse definire positiva la sua gestione? 2) Sottovia sottolinea i risultati raggiunti sotto la sua direzione generale. Bisognerebbe però aggiungere e non omettere che per raggiungere la salvezza ai playout è stato impiegato un budget cinque volte superiore a quello di squadre come Sassuolo e Cittadella che sono arrivate a giocarsi la promozione in A ai playoff. Cestaro adesso ripianerà il passivo (si parla di 5-6 milioni) per l’ennesima volta. Sicuri che il presidente sia contento? 3) De Franceschi evidenzia i meriti del suo lavoro. Qualcosa di buono indubbiamente l’ha fatto (Agliardi, Renzetti, Cuffa). Quanto a Bonaventura, raccontiamola giusta: volendo avrebbe potuto prenderlo a fine dicembre. Lo ha comprato il 1 febbraio soltanto quando ha capito che non c’erano altre soluzioni. Un ripiego? Fate voi. Poi ha preso Vantaggiato pagandolo una cifra enorme, Soncin, Mirco Gasparetto, Ben Djemia, Morosini, Darmian infortunato che fino a dicembre non è stato disponibile. Non ha preso Ricchiuti pur avendone la possibilità. Sicuri che il bilancio sia positivo? 4) Potti scrive una lettera a un quotidiano in polemica con un editoriale di un singolo giornalista coinvolgendo tutta la stampa padovana. Sulle diatribe personali non voglio entrare, non mi riguardano, né ho titolo per dare un giudizio. Dico soltanto che in dodici mesi ne abbiamo vissuti almeno quattro di buio totale dell’informazione, con i giocatori in silenzio stampa, salvo poi apprendere che Di Nardo e Vantaggiato dialogavano come se nulla fosse con Sky. Silenzio anche da parte dell’allenatore e dello staff tecnico, senza che venisse fornita una motivazione plausibile per tutto ciò. Sicuri che stiamo parlando di buona comunicazione? 

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