Incredibile…

Incredibile…

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Per l’ennesima volta si vede all’Euganeo una squadra che viene a chiudere tutti gli spazi, cerca di tenere palla, serra le file, stringe le macature ed ogni tanto… tenta un contropiede o una ripartenza quando ti intercetta palla. La Triestina è tutta qua! Pensate che nel secondo tempo arriva due sole volte nei pressi dell’area: colpisce una traversa e fa un gol. Pensate che alla fine della partita si contano pure 7 corner a testa.

Il Padova nel classico 4-3-1-2: Legati in panchina per l’infortunio subito nello scontro con Agliardi in settimana, la sopresa è Italiano in campo dal primo minuto e centrocampo che prova ad essere un po’ più di qualità. Davanti Calori insiste con Ardemagni: il ragazzo ci prova, lotta, ma è troppo spesso impacciato e ‘macchinoso’ nella gestione della palla. Il Padova del primo tempo cerca troppo la testa di Ardemagni con lanci a parabola a ridosso della difesa, è un errore non provare il gioco rasoterra. La Triestina applica una linea difensiva alta, ma bella e gli attaccanti del Padova cascano spesso nella trappola del fuorigioco (nel primo tempo se ne contano una decina, forse qualcuno di più). Ma la Triestina ha anche un altro merito: tiene la distanza tra le linee di difesa – centrocampo – attacco molto strette e forse proprio per questo il Padova è costretto a rifarsi al lancio lungo per la ‘torre’ Ardemagni. El Shaarawy prova a destreggiarsi, così come Vantaggiato, ma la marcatura e i raddoppi sono strettissimi. Il Padova del secondo tempo tiene di più la palla ma la partita non prende quota ed è incolore. Calori allora cambia attacco e passa a 3 davanti: dentro De Paula e Di Nardo rispettivamente per El Shaarawy e Ardemagni con l’ex Chievo a fare il perno centrale tra Di Nardo e Vantaggiato che gli giocano però molto stretti. De Paula sembra particolarmente ispirato e desideroso di far bene e la partita decolla. Si creano almeno 5 palle gol di cui 3 limpidissime: Di Nardo solo sull’area piccola cicca la meravigliosa palla offerta da De Paula su un piatto d’argento. Lo stesso De Paula con una fuga di 40 metri arriva in area ma al momento decisivo si allunga troppo il pallone che finisce tra le braccia del portiere. Vantaggiato scatta sul filo del fuorigioco su una palla rubata a metà campo, arriva in area, ma invece di servire De Paula dalla parte opposta conclude radente a lato del primo palo. Stai pensando che ce la puoi fare e arriva la classica ‘doccia fredda’: inserimento improvviso sulla nostra destra e palla in area dove Cesar e Trevisan si trovano in 2 contro 2, ma il n.22 triestino Marchi e bravo e fa da solo girandosi su se stesso di scatto, eludendo la marcatura e insaccando di prepotenza. L’arrenbaggio finale è più di cuore che di testa e non porta a nessun risultato. Calori in sala stampa dirà che si ritiene soddisfatto dell’atteggiamento della squadra, peccato per le clamorose 5-6 palle gol gettate al vento, naturalemte amareggiato per il risultato, ma bisogna ripartire e ‘pedalare’.

Concordo perfettamente, ora che abbiamo perso in casa proviamo a vincere in trasferta per poter dire ancora… incredibile!

 

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