L’analisi di Baldin: alcune considerazioni dopo Palermo

L’analisi di Baldin: alcune considerazioni dopo Palermo

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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E’ arrivato Mister Serena e il problema più grande sembra essere quello delle scelte.

A volte si arriva su una panchina e si devono fare scelte obbligate perchè la rosa, o per un motivo o per un’altro, è ridotta all’osso, altre volte invece si hanno problemi di ‘esuberi’ e si è ‘costretti’ a far scelte inverse!

Serena si è trovato in questa seconda ipotesi e vi assicuro che non è molto semplice: in una settimana devi vedere una trentina di giocatori, fai un’amichevole, due partite in famiglia e devi trarre velocemente delle conclusioni sull’aspetto fisico, tecnico e tattico.

Ho visto la formazione di Palermo e mi sembra di capire che ci son stati due indirizzi: uno riguardante difesa e centrocampo, l’altro riguardante l’attacco, Nel primo caso credo si siano tenute in debita considerazione l’aspetto fisico-tecnico e qua il mister ha semplicemente scelto chi dava maggiori garanzie in quel ruolo ma che soprattutto dasse risposte concrete sul piano atletico. Ecco allora l’inserimento di Almici che già conosceva, ha riportato Santacroce centrale in coppia con Carini (quest’ultimo non aveva fatto male nelle ultime uscite), per l’altro ruolo di esterno è toccato Ceccarelli che evidentemente in settimana aveva dato segnali positivi.

A centrocampo sono stati confermati Cuffa e Osuji, la coppia che forse ha giocato di più quest’anno (bisognerebbe verificare con le statistiche). ‘New entry’ invece per La Camera: questo giocatore, che ho visto più volte a Cittadella, devo dire che mi aveva sempre fatto una discreta impressione, sia perchè sa stare bene in campo, sia per il piglio con il quale affronta le gare, sia perchè l’ho visto più di qualche volta concludere da fuori in modo pericoloso. L’incognita era il ruolo di centrale puro: a Cittadella, quando l’ho visto giocava sempre interno destro o sinistro sia col centrocampo a due, che con il centrocampo a tre, dove nel ruolo di centrali si alternavano Di Donato, De Leidi o Busellato.

Per le scelte in attacco, invece, si son fatte una prima decisione tattica e una scelta precisa.

Serena ha deciso di usare Pasquato dietro le punte e lo aveva fatto capire in settimana che l’orientamento era quello di giocare con un ‘trequartista’, situazione spesso preventivata da tanti, ma mai attuata con decisione.

In seconda valutazione ha deciso per far giocare assieme Rocchi e Vantaggiato: anche su questo si era fatto un gran parlare finendo più volte per dire che i due sembravano essere un’alternativa piuttosto che un’assieme.

Chiaramente su questa scelta ha pesato il fatto che Melchiorri non era in condizione di salute ottimali, ma in ogni caso Serena ha puntato diritto sull’esperienza.

La partita del Padova, tolto il primo spezzone, non è stata giocata male, se consideriamo il tipo di l’avversario in casa sua. Per le scelte di indirizzo definitive aspettiamo ancora qualche turno, ma i risultati devono cominciare da subito: il tempo è veramente poco!

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