L’analisi di Baldin: alla ricerca della continuità 

L’analisi di Baldin: alla ricerca della continuità 

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Terza partita e terzo cambio di assetto per il Padova.

Questa volta oltre a Rocchi, tocca a Pasquato assaggiare la panchina. Mister Serena, le sta provando tutte e ‘sbarca’ in quel di Varese con un 4-3-3 di belle speranze con Mazzoni in porta, la linea dei quattro dietro cambia per la metà di destra: Ceccarelli esterno destro e Santacroce che ritorna titolare, confermati Benedetti in coppia centrale e Di Matteo a sinistra. Da qua in su le novità più vere. Centrocampo a tre con Iori nel ruolo di ‘play’, supportato a destra da Cuffa e a sinistra da Musacci. Trio d’attacco costituito dal ‘torello’ Vantaggiato in posizione centrale con Improta largo a destra e Melchiorri largo a sinistra.

Non c’è che dire una formazione che dalla cinta in su si presenta molto propositiva. E se persistevano dei dubbi sull’impiego di Vantaggiato, sicuramente non ne avevamo sul fatto di far giocare Improta che nelle ultime due partite è stato l’uomo in più, né sul far giocare Melchiorri che di frecce nella sua faretra sembra averne sempre qualcuna.

In mezzo Musacci e Iori son due giocatori che hanno piede ben sorretti tatticamente da Cuffa.

A dire il vero mi ha sorpreso molto in negativo il Varese che gioca uno speculare 4-3-3 con Bressan in porta, linea difensiva a quattro con a destra Fiammozzi e a sinistra Grillo, Rea e l’ex Trevisan coppia centrale. I centrocampisti sono Barberis in mezzo con Blasi e Calil interni. In avanti Di Roberto a destra (ex-Cittadella), Oduamadi a sinistra e il temutissimo Pavoletti punta.

Dicevo che il Varese mi ha fatto una discreta impressione solo nei primi 15 minuti del primo tempo e nei primi 5 della ripresa, poi ho assistito ad un buon Padova che ha preso le misure e lo ha ‘stoppato’ in tutte le zone del campo.

Gli unici pericoli per la porta patavina sono venuti dalle palle alte messe in mezzo all’area dagli esterni varesini, mentre per il Padova la differenza l’hanno fatta i gol.

Si ‘il gol questo sconosciuto’ che i biancoscudati fanno tanta fatica a realizzare: sabato in un colpo solo ne hanno fatti tre e senza subirne alcuno! Questa oggi è la chiave di lettura della partita…dei tre punti… e deve cercare di essere a tutti gli effettti anche la…chiave di svolta!

Purtroppo sabato uno scontro terribile si prospetta all’Euganeo: Padova-Cittadella si affrontano con la stessa classifica, gli stessi punti e gli stessi problemi, anche se parliamo ovviemente di realtà completamente diverse!

Non posso e non mi va di augurarmi nulla su ciò che vorrei vedere, avrei solo voluto un altro tipo di derby!

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