L’analisi di Baldin: altro passo avanti e terza partita a rete inviolata

L’analisi di Baldin: altro passo avanti e terza partita a rete inviolata

Allenatore di calcio e opinionista

Questo Arzignano è avversario tosto da affrontare! Gli ultimi risultati parlano chiaro: nelle ultime dieci partite (dal 30 novembre) una sola sconfitta con la Clodiense tra le mura amiche, con 2 risultati di spessore: vittoria contro l’Altovicentino e pareggio a Belluno dove vinceva ed è rimasto con l’uomo in meno.

Mister Beggio voleva portar a casa qualcosa e ha fatto di tutto per far si che la sua squadra ci riuscisse a costo di arrivare a rinunciare a provarci e di snaturare la sua parte offensiva “mozzando le ali” a giocatori come Fracaro e Carlotto che molto si son dedicati a ricucire i reparti. Dall’Amico in porta chiude ‘la saracinesca’ e in almeno 4-5 occasioni salva partita e risultato. Nei quattro dietro giocano Vignaga, Pregnolato, Vanzo, e Bolcato. In mezzo al campo il centrale davanti alla difesa è Beccaro, supportato a destra da Simonato e a sinistra da Urbani.

Mister Parlato deve sempre rinunciare a Nichele e Ferretti, e decide di ‘risparmiare’ ancora Sentinelli riconfermando la coppia Thomassen-Niccolini che molto bene aveva fatto a Belluno, supportati a destra da Bortot e a sinistra da Salvadori. In mezzo al campo il duo Mazzocco-Segato, in trequarti Cunico, a destra Ilari e a sinistra Petrilli. Terminale offensivo Amirante.

In partenza le squadre si studiano, ma al 3′ Ilari smarca Cunico che si trova a tu per tu con Dall’Amico che compie un miracolo. Il primo tempo scivola via un po’ contratto, il Padova cerca di penetrare nel cuore della squadra avversaria,  mentre l’Arzichiampo cerca di matenere calma e ordine, provando ad alzarsi ma senza troppe velleità e non risparmiando qualche duro colpo sulle caviglie dei patavini. Sul finire del primo tempo una punizione da brividi di Carlotto si stampa sulla traversa.

Nel secondo tempo il Padova cambia marcia, pressa gli avversari, li chiude in 30 metri, fioccano punizioni, corner e di conseguenza, anche occasioni da gol. Ma a volte si sa…la palla non entra. L’avversario è chiuso in se stesso e rinuncia ad offendere (forse lo avremo visto due volte nella ripresa dalle parti di Petkovic).

I Biancoscudati venivano da sei vittorie di fila e anche se ieri hanno portato a casa un punto, hanno mantenuto inviolata la porta per la terza partita di fila. Ci son sempre tanti aspetti da valutare, e questo è senz’altro un aspetto importante!

Ora in quel di Trieste un partita da sapore nostalgico!

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