L’analisi di Baldin: Cittadella buona partita, ma niente punti

L’analisi di Baldin: Cittadella buona partita, ma niente punti

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Ultima partita dell’anno in casa per il Cittadella contro un sorprendente Lanciano con 30 punti in saccoccia, ma che viene da 1 punto nelle ultime 5 partite e da 3 sconfitte consecutive.

Mister Foscarini sceglie il 4-4-2 che spesso si trasforma in 4-3-3 perchè Di Roberto spazia molto alto. Di Gennaro in porta, centrali difensivi Gasparetto e Pellizzer, esterno basso destro Coly e sinistro Pugliese. A centrocampo l’interno destro è De Leidi e sinistro Paolucci, mentre gli esterni alti sono Di Roberto a destra e La Camera a sinistra. In avanti Perez e Coralli.

Mister Baroni presenta invece il suo 4-3-3 con Sepe in porta, linea difensiva da destra verso sinistra con De Col, i due ‘armadi’ Troest e Amenta,e a sinistra il sempre bravo Mammarella. Centrale di centrocampo lo fa Minotti mentre gli interni sono a destra Casarini e a sinistra il bravissimo Buchel. Trio d’attacco: Plasmati ariete centrale con a sinistra Di Cecco e a destra l’ottimo Piccolo.

Parte bene il Citta e fa la gara, il Lanciano si chiude altrettanto bene e riparte veloce addirittura sfruttando addirittura i rilanci immediati del portiere (su uno di questi è bravissimo de Leidi a recuperare su Piccolo lanciato a rete).

Ma i granata giocano una buona gara, mettono traversoni e calciano corner. Di gennaro è bravissimo su un tiro dal limite, mentre Perez scappa in contropiede da centrocampo, ma a tu per tu col portiere si mangia l’occasione che avrebbe potuto stravolgere la partita.

E infatti poco dopo passa il Lanciano con un gran colpo di testa di Plasmati.

Il secondo tempo è più altalenante: parte forte il Lanciano che lambisce anche un palo, ma il Citta si rialza e conquista corner. Girandola di cambi: entrano Minesso e Busellato per la squadra di casa, Turchi e Germano per gli ospiti. Gli assetti si modificano ora e il Cittadella è praticamente i 4-2-4 con davanti Minesso, Coralli, Perez e Di Roberto, mentre il Lanciano e più schiacciato in una 4-5-1 con i due esterni alti che si abbabssano molto sulla linea dei centrocampisti.

Gli sforzi sono premiati dal rigore giusto e dal pareggio, ma l’arbitro, a mio avviso doveva anche espellere l’avversario per fallo su chiara occasione da gol.

Quando ti aspetti che la partita sia finita ecco che negli ultimi 5 minuti il Lanciano crea tre occasioni da gol: una sventola che esce di poco, il gol del 2-1 e una traversa con Turchi.

Peccato…ma un gol come quello non si doveva prendere a difesa schierata al 93′!

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