L’analisi di Baldin: Cittadella, ora serve l’impresa

L’analisi di Baldin: Cittadella, ora serve l’impresa

Allenatore di calcio e opinionista

Il Cittadella ha l’obbligo di far punti, di muovere la classifica, ma anche contro lo Spezia non se ne è ricavato nulla purtroppo.

Mister Foscarini ci prova e schiera un Cittadella a trazione offensiva con Stanco e Coralli di punta e con Sgrigna e Kupisz esterni del solito 4-4-2. A completare lo schieramento i due centrali di centrocampo Rigoni e Busellato. Linea difensiva con Pecorini che sostituisce Cappelletti, Pellizzer e Camigliano centrali, Barreca a sinistra. Pierobon ritorna tra i pali dopo la squalifica.

Di fronte uno Spezia che Mister Bjelica dichiara in 4-3-3 ma che a me sembra tanto un 4-1-4-1 con Chichizola in porta, De Col, Datkovic, Bianchetti e Migliore nella linea dei quattro. Lopez davanti alla difesa che non si ‘scolla’ mai. Poi l’altra linea dei quattro con Kurzic, Canadjija, Gagliardini e Situm. In avanti l’ottimo Catellani autore di una magnifica tripletta.

La partita si avvia decisa e le due squadre giocano, creando da una parte e dall’altra, Sgrigna sembra in buona vena e Pierobon ci mette la solita pezza quando serve. Kupisz prova ad affondare ma è ben controllato, Coralli e Stanco lottano, anche se servirebbe più incisività. Poi il vantaggio confezionato da un bella palla rifinita da Sgrigna e insaccata da Kupisz.

Il Cittadalla va a riposo con un ‘tesoretto’: un 1-0 che da coraggio.

Purtroppo come sempre gli episodi nel calcio determinano il risultato: gran parata di Chichizola su Stanco al 46′, rigore ‘generoso’ su Catellani, e raddoppio dello stesso su un tiro malefico, quasi impossibile, che infila Pierobon tra gambe e palo. Il Cittadella accusa il colpo e abbozza la reazione. Foscarini cambia i due centrali di centrocampo con Benedetti e Minesso provando a dare ancora di più in avanti, si creano le situazioni e si potrebbe pareggiare, ma subisce il terzo gol e si spegne la luce.

Però non bisogna trincerarsi dietro a delle scuse, che possono costituire delle attenuanti, ma non ti fanno fare passi in classifica.

La squadra di casa ha sofferto molto le accelerazioni ai 35 mt. degli avanti dello Spezia, che quando cambiavano passo davano sempre l’impressione di far male. In particolar modo in fascia sinistra con Situm e Migliore apparsi in alcuni momenti dirrompenti.

Per il Cittadella la costante di subire gol e una difficoltà in fase realizzativa che sembra essere particolarmente decisiva in questo finale di stagione.

Mancano quattro partite, il calendario è difficile, ma con 8-9 punti ci si potrebbe anche salvare. Il Cittadella dell’inizio del girone di ritorno ce la può fare!

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