L’analisi di Baldin: Cittadella, secondo tempo da dimenticare alla svelta

L’analisi di Baldin: Cittadella, secondo tempo da dimenticare alla svelta

Allenatore di calcio e opinionista

Bel Vicenza quello visto ieri nel secondo tempo! La squadra balza al secondo posto in classifica e finchè sto scrivendo queste righe il Bologna pareggia salvaguardando questo secondo posto raggiunto.

Mister Marino è sceso al Tombolato consapevole che a questo punto della stagione e a salvezza raggiunta da una squadra che a fine Agosto si trovava in lega Pro, bisogna giocare il tutto per tutto per frare il miracolo.

4-3-3 di partenza con Vigorito tra i pali, Sampirisi, Brighenti, Manfredini e D’Elia nei quattro dietro, Di Gennaro play centrale con interno destro Sbrissa e sinistro Cinelli. In attacco la punta centrale Cocco con a a destra Laverone e a sinistra Giacomelli.

Per mister Foscarini vale un po’ lo stesso discorso ma visto con angolatura diversa: si necessita di punti e si cerca di far risultato pieno.

4-4-2 con Pierobon in porta, Cappelletti, Scaglia, De Leidi e Barreca dietro, i due centrali di centrocampo sono Busellato e Rigoni, Kupisz a destra e Minesso a sinistra con Sgrigna e Stanco davanti.

Il primo tempo è buono, non una grande partita, ma il Cittadella controlla e riparte e lo stesso fa il Vicenza. Qualche occasione da una parte e dall’altra e un rigore-non rigore che l’arbitro punisce con una simulazione. Nell’occasione penso si sia infortunato D’Elia che deve lasciare il campo, quasi ‘imboccando’ mister Marino a quel cambio che determinerà poi la trasformazione di assetto. Infatti Sampirisi passa a sinistra, Laverone scala dietro e Vita, il nuovo entrato, va alto a destra.

Il Vicenza del secondo tempo è altra musica e sarà difficile capire se siano più i demeriti del Citta o i meriti dell’avversario. Però il Cittadella vien messo alle corde e la squadra berica cresce, macina gioco e occasioni che solo la bravura di Pierobon o l’imprecisa mira degli ‘avanti’ non porta frutti.

Mister Marino prova a premere sull’accelleratore ulteriormente e mette anche Ragusa esterno destro alto accentrando Vita.

Mister Foscarini vede che soffre in mezzo al campo e non riesce a stroncare il gioco del Vicenza, allora prova cambiare mettendo Coralli per Minesso e passando prima in una sorta di 4-3-1-2 con Sgrigna libero di scorazzare dietro le due punte, e poi togliendo anche Sgrigna per Paolucci, avanzando questa volta Busellato.

Sembra che si stia per portare a casa un punto, ma un’impietosa penetrazione di Ragusa e il conseguente atterramento da Parte di Pierobon determina quel rigore ed espulsione che nel calcio fa sempre discutere.

Come ho detto nel titolo: urge dimenticare in fretta, i punti a disposizione son sempre meno, purtroppo!

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