L’analisi di Baldin: Empoli una grande, il Padova non sfigura

L’analisi di Baldin: Empoli una grande, il Padova non sfigura

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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L’Empoli che scende all’Euganeo si dimostra grande squadra, quadrata in tutti i settori, padronanaza serena della partita, ma soprattutto quando pigia sull’acceleratore da sempre l’impressione di poter sfondare.

Lo fa al 36′ del primo tempo e si porta a casa una vittoria importante per se stessa (non vinceva da tre turni) e per la sua classifica

Certo qualcuno dirà (qualche giocatore compreso) che non è con queste squadre che si devono fare i punti. Vero, ma se arriva l’ultima in classifica non è che sia più facile. oggi le partite fanno storia a se e se il Padova deve togliersi dai ‘bassifondi’ deve far punti con tutti.

Comunque l’avvio di Serena sulla panchina del Padova non era dei più semplici: Palermo fuori, Novara in casa ed Empoli in casa: cioè le prime due della classe e una diretta concorrente per la salvezza.

Si son raccolti tre punti, forse i più importanti visto lo scontro diretto, ma a Latina sarà una grande battaglia.

Padova in 4-3-1-2 con la conferma degli avanti: le due punte Rocchi e Vantaggiato, trequartista Pasquato.

In porta Nocchi, nei quattro di difesa sono confermati i due di sinistra Carini e Di Matteo, mentre i due di destra sono nuovi: Ceccarelli sostituisce Almici (influenzato) e Kelic debutta dall’inizio (Serena alla vigilia ha detto: “abbiamo solo lui!”). In mezzo al campo conferma per il trio Iori-Osuji-La Camera.

Anche l’Empoli in 4-3-1-2 con in porta Bassi, i quattro dietro sono a destra Laurini a sinistra Hysaj, in mezzo la coppia centrale Tonelli e Rugani. A centrocampo Valdifiori agisce in regia con Eramo a destra e Croce a sinistra. In attacco la coppia “da paura” Tavano-Maccarone con alle spalle Verdi.

Si capisce subito che l’Empoli è una squadra quadrata: copre bene il campo, è veloce e con triangolazioni precise, sembra quasi si trovino ad occhi chiusi. Ogni qual volta il Padova tenta di rialzare la testa, non lesinano interventi di una certa ‘rudezza’ (ne sa qualcosa Osuji). Quando attacca invece usa alcune ‘prepotenze’ davvero notevoli.

Bravo sicuramente Nocchi in almeno 3 interventi, nulla può sul vantaggio di Maccarone.

Peccato l’infortunio a La Camera (speriamo non sia nulla di grave). Nel secondo tempo Serena prova anche a sbilanciarsi inserendo Improta al posto di Iori, dopo che aveva già messo Moretti, e il Padova si trova un bel po’ di giocatori propensi ad ‘offendere’: Moretti, Pasquato, Improta, Rocchi e Vantaggiato (poi anche Melchiorri al posto di quest’ultimo).

Ma l’avversario è ‘tosto’ e non concede nulla o poco. Sfortunato Improta, appena entrato, con una sventola che il portiere para con la faccia.

Niente da fare, niente punti e venerdi si va a Latina: ma non cambia nulla affrontare la prima o l’ultima, bisogna far punti.

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