L’analisi di Baldin: finalmente una ‘boccata d’aria’

L’analisi di Baldin: finalmente una ‘boccata d’aria’

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Mi sembra brutto dirlo, ma per il Padova di questo ultimo weekend contava solo vincere! Non importa in che modo, ma c’era un immenso bisogno di tre punti per poter respirare una boccata d’aria dopo un lungo tempo in apnea.

Tre punti per i giocatori, tre punti per l’allenatore e il suo staff, tre punti per i tifosi, per il presidente e i suoi collaboratori, per gli addetti ai lavori, per i giornalisti…per tutti insomma!

Mister Serena insiste sul 4-3-1-2 modulo scelto al suo arrivo, dopo una sua attenta valutazione sul parco attaccanti messo a disposizione, ma scelta anche condizionata dalla necessità di punti da fare per la salvezza: quindi due attaccanti puri (Rocchi e Vantaggiato) e un trequartista con grande propensione offensiva (Pasquato).

In porta Nocchi, nei quattro di difesa troviamo Benendetti (che sostituisce lo squalificato Santacroce) in coppia centrale con Carini, esterno destro basso Almici e a sinistra ritorna Di Matteo dopo aver scontato la squalifica rimediata col Carpi. In mezzo al campo si riprende il ruolo in regia bassa Iori, a destra riconfermato Osuji e a sinistra ‘scala’ La Camera forse nel suo ruolo più naturale (che aveva quasi sempre fatto a Cittadella).

Stesso modulo 4-3-1-2, praticamente speculare, per l’ex mister Calori che ritorna nuovamente a Padova: l’anno scorso venne con il Brescia e rimediò un punto, ma questa volta con il Novara gli è andata peggio.

In porta Kosicki, line adifensiva dei quattro dietro con Crescenzi, Ludi, Vicari, Lanbrughi. A centrocampo i tre son Buzzegoli supportato da Faragò e Pesce. in avanti con la coppia di punte Sansovini e Rubino agisce alle loro spalle Lepiller.

Inizia la partita e le due squadre si alterna nei primi dieci minuti nella gestione della fase offensiva, poi il Novara sembra prendere un leggero sopravvento e gestire meglio la fase offensiva sul campo, facendosi supportare anche da una serie di ‘falletti’ fastidiosi che spezzettano il gioco.

Ma il Padova non ci sta, reclama un rigore su Pasquato (a mio avviso ‘molto più certo’ di quello che verrà poi assegnato a Vantaggiato), e da quel momento si fa più intrapprendete, anche se la parata più importante forse la fa proprio Nocchi (che sostituisce Mazzoni in porta) su un colpo di testa di Buzzegoli sugli sviluppi di un corner.

Nel secondo tempo la partita si fa più attenta le due squadre voglio affrontantarsi a viso aperto ma sembrano perdere le idee in prossimità dei 30 mt finali.

Poi Vantaggiato si erge protagonista e prima calcia al volo su cross, ma la palla si perde a lato, poi ‘subisce’ (lo metto tra virgolette) il fallo da rigore che Iori trasforma in maniera perfetta.

Il gol ‘spacca’ gli equilibri, il Novara ci prova, ma è poca roba e anche l’inserimento di Gonzales con il forcing finale non portano benefici.

I tre punti vanno al Padova che da 8 turni non vinceva: prorpio una bella boccata d’aria dopo essere stati in una lunga immersione. Ora arriva una grande l’Empoli, non me ne vogliano i toscani, ma il Padova deve cercare di tener fuori la testa per respirare a pieni polmoni.

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