L’analisi di Baldin: quei due gol che tengono viva una speranza

L’analisi di Baldin: quei due gol che tengono viva una speranza

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Due gol per continuare a sperare…due tempi così diversi uno dall’altro…due cambi alla fine del primo tempo per dare una svolta che sembrava impossibile…due punti che nessuno si è preso, né il Modena che aveva la partita in pugno, né tantomeno il Padova che ne aveva estremo bisogno.

La settimana di ritiro al lago ha ‘partorito’ una novità nel modulo e di conseguenza in alcuni interpreti: ritorno al classico con un 4-4-2 (che è un po’ come mettere un vestito adatto a tutte le occasioni) e che negli intenti del mister dovrebbe dare la svolta.

Il mio parere è che si parta dalla fine per arrivare al cambio di modulo! Mi spiego meglio: si devono cambiare degli interpreti, alcuni per obbligo (squalifiche o infortuni), altri per la speranza di poter far meglio. Il sistema di gioco viene di conseguenza ai nomi che si vogliono/devono far giocare.

Mazzoni ritorna tra i pali, Almici e Di Matteo confermati esterni bassi, la copia centrale sono Kelic e Benedetti.

Rivoluzione dalla cinta in su: in mezzo ritorna Cuffa in coppia con Moretti, gli esterni alti sono Pasquato a sinistra e Improta a destra, gli ‘avanti’ sono Melchiorri e Vantaggiato.

Dell’undici base di Latina hanno conservato il posto il solo Pasquato che assieme ad Almici, Di Matteo e Kelic fanno solo 4/11: effettivamente una rivoluzione!

Ne esce una partita che un’analisi di superficie può riassumere così: un tempo al Modena e un tempo al Padova, 2-2 finale con un punto ciascuno e tutti a casa. Analisi perfetta se parlassimo di una partita tra due squadre di centroclassifica.

Un approfondimento più accurato invece mi dice che qualsiasi avversario affrontiamo oggi, abbiamo sempre l’impressione che ci possa far gol. La prima rete di ieri per dinamica nello specifico del movimento mi è sembrata identica a quella subita con il Latina, lasciamo perdere un commento sulla seconda marcatura, Cionek nell’occasione sembrava Llorente.

Il Padova potrebbe capitolare, allora mister Serena fa due cambi secchi all’intervallo: fuori Pasquato e Kelic per La Camera e Carini.

Diciamo che qualcosa migliora, ma probabilmente migliora tutto il Padova. Cuffa mette dentro un gol dei suoi di testa e due minuti dopo Improta trova l’eurogol.

La salvezza del Padova passa solo per un’impresa: il gol di Improta è l’impresa per eccellenza e il Padova ha bisogno di questo!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy