L’analisi di Baldin: solidità  capolista, ma il Cittadella meritava di più

L’analisi di Baldin: solidità  capolista, ma il Cittadella meritava di più

Allenatore di calcio e opinionista

Arriva al Tombolato il Carpi, capolista solitario con distacco enorme dai secondi.

La squadra di questa ‘cittadina’ non vuol mollare nulla, vuole guadagnarsi questa serie A che ormai gli spetta di diritto. E lasciamo pur stare tutti i discorsi fatti intorno, ma se una squadra a sette giornate dalla fine ha 14 punti di vantaggio sulla seconda, bisogna togliersi il cappello e dire: se lo è meritato!

Mister Castori e tipo ‘sanguineo’, lotta con i denti per emergere e per raggiungere quello in cui crede, schiera un 4-1-4-1 con l’ottimo portiere Grabriel Vasconcelos tra i pali, linea dei quattro dietro con Struna, Romagnoli, Poli e a sinistra Letizia. Play davanti alla difesa Porcari, davanti a lui Lollo con a destra Molina e dall’altra Bianco con a sinistra uno sgusciante Di Gaudio. Unica punta di riferimento: Mbakogu.

Mister Foscarini risponde con il classico 4-4-2 formato da Pierobon in porta, Cappelletti, De Leidi, Pellizzer e Barreca dietro, Kupisz esterno alto destro, Paolucci e Benedetti in mezzo, Minesso cursore di sinistra. Per l’attacco i prescelti sono la coppia Coralli-Gerardi.

Non disputa un primo tempo all’altezza il Cittadella e i due esterni Kupisz e Minesso ‘soffrono’ molto l’altrettanta potenza messa sugli esterni da Castori, soprattutto quando Molina e Di Gaudio sono abili a ribaltarsi sull’avanti (e nulla cambia con l’inserimento di Pasciutti per l’infortunato Molina).

Il Carpi controlla agevolmente la manovra del Citta e riesce anche a segnare in scadere di primo tempo: gol di testa del piccoletto Di Gaudio che sorprende una disattenta fase difensiva dei granata.

Ti aspetti una reazione decisa ad inizio secondo tempo invece il Carpi parte forte e in due occasioni potrebbe chiudere la partita.

Ecco allora che Foscarini dà la svolta: dentro Sgrigna (che gioca esterno al posti di Minesso) e Stanco al posto di Coralli (centimetri e peso davanti).

Cambia la partita, spinge il Cittadella e il portiere ospite diventa protagonista. Peccato si faccia male Gerardi e mister Foscarini debba, in un certo senso, rinunciare al suo disegno inserendo Busellato, facendo scivolare Paolucci esterno e riportando Sgrigna seconda punta. Si fa male Mbakogu ed entra Lasagna (serie D a Este lo scorso anno).

Castori capisce che è ora di tirare i remi in barca e chiudere il porto: dentro Sabione e difesa a cinque con Pasciuti che si abbassa a fare l’esterno destro. Lollo rimane il centrocampista più avanzato dietro Lasagna.

Un destro micidiale di Sgrigna colpisce un palo che trema che grida vendetta, ma non cambia nulla e il Carpi porta a casa l’intera posta.

Ora il derby con il Vicenza, partita che si preannuncia molto interessante!

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